Cianchetti: il Roseto basket non morirà

14 Giugno 2014

Il patron esce allo scoperto: «Pochi fondi, ma la nostra avventura continua». Vasto conferma Di Salvatore

ROSETO. Per i più superstiziosi il giorno venerdì 13 è uno di quelli da cancellare. Per i tifosi del Roseto basket, al contrario, è stato un giorno frenetico e tumultuoso. Ci ha pensato, però, il presidente Ettore Cianchetti a chiarire, al meglio, le voci circolate di una possibile vendita del titolo sportivo della società biancazzurra, a Udine o a Treviso, due storiche piazze del basket italiano che vorrebbero riaffacciarsi nel basket che conta. «In merito ad alcune voci venute fuori tengo e teniamo, come società, a precisare che la nostra idea e volontà è quella di mantenere viva la pallacanestro a Roseto. Non vogliamo assolutamente, noi, farla morire. È assolutamente falso, poi, che ci siano stati contatti con Treviso e questo lo posso smentire categoricamente visto che, addirittura, si è parlato anche con il supporto di cifre. Siamo stati contattati, e questo corrisponde a verità», prosegue Ettore Cianchetti, «da Udine che ci ha fatto una proposta. Ma, per problemi legati e sopraggiunti da parte loro, è tutto saltato. Quindi, in questo momento, non c’è niente in corso. È ora di finirla con queste notizie false che creano solo disagio e malumore, e non fanno assolutamente bene al nostro operato. Non ci costa dire», prosegue il massimo dirigente rosetano, «che questo è un momento difficile anche perché probabilmente, nelle nostre casse, ci saranno entrate minori causa abbandono di qualche sponsor. I costi della Dna Silver sono alti e li conosciamo ma, in quanto società, stiamo ragionando al meglio sul da farsi. I tifosi possono stare tranquilli, non vogliamo e lo ribadisco far morire il basket rosetano. Allo stato attuale nulla è stato deciso e non è vero neanche che è stato dato mandato a dei procuratori di vendere il titolo sportivo. Queste cose», conclude Ettore Cianchetti, presidente del Roseto basket, «mi fanno e ci fanno profondamente arrabbiare«. Tifosi biancazzurri che, in un modo o nell’altro, comunque, restano in ansia di conoscere quale sarà il futuro del basket. La situazione, di certo, resta non facile soprattutto alla luce di minori entrate nelle case della società adriatica. A Chieti, al contrario, è tempo di annunci. Dopo l’ingaggio del nuovo coach Galli e le conferme con il direttore sportivo Guido Brandimarte e il direttore generale Michele Paoletti, è arrivata quella del team manager Massimiliano Del Conte. Teatino doc, Del Conte, dovrà continuare nel lavoro di organizzare l’intera logistica della squadra e dello staff, nonché il delicato compito di collegamento di questi con la società del presidente Di Cosmo. Ma l’apporto di Del Conte non si ferma solo a carattere dirigenziale visto che è dotato anche di tesserino da allenatore. Facendo una panoramica anche sulle altre società abruzzesi, in attesa di sviluppi da Lanciano, Pescara e Giulianova, la novità arriva da Vasto. Fumata bianca, infatti, per quel che riguarda la panchina. Il presidente Giancarlo Spadaccini ed il direttore sportivo Fabio Salvatorelli, infatti, hanno raggiunto l’accordo per il rinnovo con Sandro Di Salvatore. Il coach brindisino d’origine ma giuliese d’adozione, infatti, guiderà la squadra aragonese per il quarto anno consecutivo tra la soddisfazione di entrambe le parti. Due promozioni ed un campionato vissuto ai piani alti da neopromossa in Dnb per Vasto con Di Salvatore in panchina: premiato, dunque, l’ottimo lavoro del coach.

Matteo Falzon

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