Ciccone: «Bellissimo il calore degli abruzzesi»

10 Marzo 2023

Apprensione per l’atleta teatino vittima di un incidente dopo la gara: condizioni da valutare oggi

TORTORETO . A Tortoreto vincono solo i grandi campioni. Lo scopre con il sorriso Primoz Roglic che ha alzato le braccia sul traguardo della Tirreno-Adriatico. Qui nel 2020 al Giro d’Italia si impose Peter Sagan (tre volte campione del mondo) e Roglic (che nel curriculum ha due successi alla Vuelta, un oro olimpico a cronometro e una Liegi-Bastogne-Liegi) apprezza molto in mixed zone: «Grazie del complimento. La tappa? Il capitano era Van Aert che però è caduto e allora, come squadra, abbiamo dovuto rivedere i piani e sono molto contento per come è finita».
Applausi, tanti e meritati, per Roglic sul podio: lui ricambia con il suo classico gesto che mima il salto con gli sci. Perché Roglic da giovane praticava e con successo quello sport prima di diventare uno dei migliori ciclisti al mondo. E gli abruzzesi? Per tre passaggi sul traguardo di Tortoreto Alto il teatino Giulio Ciccone era apparso pimpante e con la gamba giusta, ma poi nell’ultima salita non è riuscito a prendere le prime posizioni del gruppo: «È un peccato, speravo di fare meglio anche perché la gamba era molto buona», ha detto il capitano della Trek, «però nell’ultimo giro ho preso troppo dietro la salita e a questi livelli diventa difficile recuperare posizioni. Ho fatto un’accelerazione importante all’ultimo chilometro ma non è bastato. Peccato ma resto fiducioso per la mia condizione e a Sassotetto ci riproverò. Il tifo sulla strada? Bellissimo, sento sempre il calore degli abruzzesi». La sfortuna però era dietro l’angolo per Ciccone: durante un’intervista, un’auto al seguito della corsa ha urtato la bicicletta di Ciccone; il corridore aveva ancora il piede agganciato al pedale e il ginocchio ha fatto una leggera torsione. L’arto si è gonfiato, ma non dovrebbe essere nulla di grave: da valutare come passerà la notte.
«È stato un finale davvero duro», ha commentato il miglianichese Dario Cataldo, «e correre qui in Abruzzo è sempre molto bello anche perché mi riporta alla mente i ricordi di quando ero piccolo. La cronometro del Giro sui trabocchi? Sapete che era il mio grande sogno. Sarà una giornata spettacolare per l’Abruzzo».
Ha osservato con occhio attento, e non può essere diversamente, il ct dell’Italia Daniele Bennarti che ha detto la sua sulla tappa di Tortoreto: «Davvero molto bella e selettiva. Ha vinto un grande campione. Ciccone ha fatto una bella tappa, vedo che sta pedalando benissimo e credo che a Sassotetto possa essere protagonista».
Giornata perfettamente riuscita per l’Abruzzo solita immagine positiva regalata dal ciclismo: «Noi crediamo e investiamo molto in questo sport», ha affermato il presidente Marsilio, «e a Tortoreto è andata davvero bene. Ora c’è la ripartenza da Morro d’Oro e poi ci prepareremo per lo spettacolo della grande partenza del Giro». Rcs soddisfatta? A sentire il direttore della Tirreno-Adriatico Stefano Allocchio sembrerebbe proprio di sì: «Abbiamo la fortuna di avere dei grandi corridori a questa manifestazioni. Tortoreto? Ho fatto il circuito in macchina, era davvero pieno di tifosi». E il referente Rcs per l’Abruzzo Luigi Di Giosia ha sottolineato la qualità del podio: «Una tradizione che si rinnova alla Tirreno. Lo scorso anno a Bellante vinse Pogacar, quest’anno Roglic con Alaphilippe e Yates alle spalle: tra i migliori al mondo».
Enrico Giancarli
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