Ciccone: voglio vincere il Matteotti

Il 22enne corridore teatino della Bardiani è tra i favoriti: «Ci proverò, ma sarà molto dura»
PESCARA. Dal trionfo di Sestola alla voglia di mettere le mani sul Trofeo Matteotti. La 70ª edizione della storica gara ciclistica, che si correrà domani, Giulio Ciccone vuole farla sua. Il 22enne corridore di Chieti della Bardiani è uno dei favoriti alla vittoria della gara ciclistica, che si correrà lungo le strade di Pescara e Montesilvano. «Partecipare al Matteotti è molto emozionante», dice Ciccone, «visto che, durante l’anno, non capita spesso di correre a due passi da casa. Ricordo quando da bambino andavo con mio padre a vedere il Matteotti per poi andare a caccia di foto e di autografi dei miei idoli».
Quest’anno è pronto a vincere la 70ª edizione?
«Ci proverò, ma sarà difficile».
Lei, però, è uno dei favoriti.
«Sì, ma il circuito non è adattissimo alle mie caratteristiche e non c’è l’arrivo in salita. Ribadisco, però, che proverò a vincerlo anche se ci sono corridori molto più veloci, come Vincenzo Albanese (vincitore dell’edizione 2016, ndr) mio compagno di squadra».
Secondo lei chi potrebbe trionfare?
«Manuel Belletti della Wilier -Selle Italia. Le sue caratteristiche sono adatte al circuito del Matteotti»
Per lei, domani, ci sarà il grande tifo.
«Lo spero. I miei amici e quelli del fan club si stanno mobilitando per posizionarsi lungo le strade. Sarà sicuramente un bella giornata per noi abruzzesi».
Ha chiuso da poco il giro d’Austria, dopo un discreto giro d’Italia. Il suo bilancio?
«In Austria è andata bene, perché ho sfiorato la vittoria di tappa in un paio di occasioni e sono arrivato sesto in classifica generale. Al Giro di quest’anno, invece, sapevo da tempo che avrei fatto un po’ fatica, per via dei problemi fisici che mi sono portato dietro dall’anno scorso, ed è stato un po’ sottotono rispetto a quello del 2016»
Ovvero nell’anno in cui vinse la tappa di Sestola. Che ricordi ha di quel giorno?
«Molto belli, sicuramente, e vorrei tornare ad essere protagonista al Giro».
Oltre a Cataldo e Ciccone, quest’anno al Giro d’Italia è andato anche il pescarese Fonzi. Il movimento abruzzese è in grande ripresa, non crede?
«Sì, è vero. Stiamo tornando quelli di un tempo e secondo me ci sono tanti giovani interessanti che potranno fare molto bene in futuro».
Dopo il Matteotti quali saranno i suoi prossimi impegni?
«Andrò negli Stati Uniti per il Tour of Utah »
Fabio Aru vincerà il Tour de France?
«Da italiano mi auguro che vinca lui e farò il tifo»
Un giorno le piacerebbe prendere parte alla “Grande Boucle”?
«Certo, sarebbe bellissimo. E’ il sogno che ho fin da bambino».
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