Ciclismo, Ganna oro nell’inseguimento

Ai Mondiali su pista bronzo per Milan. Nella prova in linea trionfa Van der Poel
GLASGOW. Un'altra impresa di Filippo Ganna porta all'Italia la prima medaglia d'oro ai Mondiali di ciclismo in corso a Glasgow: il fuoriclasse di Verbania ha vinto in rimonta la gara dell'inseguimento individuale al Sir Chris Hoy Velodrome di Glasgow, superando in una gara mozzafiato l'idolo di casa Daniel Bigham. A completare il podio è Jonathan Milan, che nella finale per il bronzo ha battuto il portoghese Oliveira. Una prestazione favolosa per Ganna, che fino all'ultimo chilometro era dietro il britannico di oltre un secondo, ma negli ultimi 500 metri è riuscito a recuperare lo svantaggio ottenendo il suo sesto titolo iridato (il secondo consecutivo) per appena 54 millesimi di distacco. «È stata una battaglia meravigliosa», ha detto Ganna.
Per il 27enne di Verbania si tratta dell'ottavo podio consecutivo ottenuto in questa categoria nelle rassegne iridate. Il classe 1996 ha ottenuto sei medaglie d'oro (2016, 2018, 2019, 2020, 2022 e 2023), un argento (2017) e un bronzo (2021).
Nella prova in linea del pomeriggio, trionfo di Mathieu Van der Poel, favorito tra i favoriti annunciati. Incoronato l'olandese nipote di Poulidor in un mondiale di ciclismo che si preannunciava da passerella cittadina, sul circuito di Glasgow, e che invece da Edimburgo all'arrivo ha riservato colpi di scena a raffica. A cominciare dalla protesta di cinque ambientalisti scozzesi, che hanno fermato per 50' la corsa dopo 80 chilometri dalla partenza, nelle strette stradine della Carron Valley, per finire con la coraggiosa fuga dell'azzurro Bettiol a 50 km dall'arrivo, la ripresa del quartetto di fenomenali inseguitori, lo strappo di Van der Poel che ha rischiato la beffa con una caduta, dopo la beffa dell'anno scorso quando in Australia saltò la gara per un fermo di polizia dopo una lite in albergo con due ragazze che di notte avevano fatto troppo rumore. Stavolta l'olandese è stato più forte anche della sfortuna, si è rialzato e ha vinto. L'olandese si è imposto con oltre un minuto e mezzo di vantaggio, chiudendo con una ferita vistosa sul corpo e le scarpette rotte davanti al belga Wout Van Aert e allo sloveno Tadej Pogacar. Una prova epica per il 28enne, che ha riportato la maglia iridata nei Paesi Bassi dopo 38 anni. Protagonista della gara Alberto Bettiol: l'azzurro ha chiuso al 10° posto dopo aver fatto sognare l'Italia con la fuga solitaria durata fino a meno di due giri dal termine.
Roberto Di Candio

