Ciclismo, l’Abruzzo al fianco di Di Rocco

14 Gennaio 2017

A Rovereto si vota per il nuovo consiglio federale e per il presidente

PESCARA. L’Abruzzo del ciclismo si schiera al fianco del presidente uscente Renato Di Rocco nelle elezioni per il rinnovo del consiglio federale in programma oggi a Rovereto, in provincia di Trento. Saranno 243 i delegati presenti, in rappresentanza di oltre 3.300 società sportive, atleti e tecnici, saranno chiamati a scegliere tra i 73 candidati per i ruoli di presidente, vice presidente, consigliere federale, presidente del collegio dei revisori dei conti, presidente e componenti degli organi di giustizia.

I lavori dell’assemblea avranno inizio alle ore 15 e prima di passare alle votazioni, saranno conferite le Benemerenze a società e tesserati che si sono distinti nella loro attività. Le onorificenze d’oro al merito sportivo saranno assegnate, per questo quadriennio, a Vittorino Gasparetto, Luciano Talini, Dino Granzotto, Daniele Tortoli (alla memoria), Antonio Zanon, Danilo Gambarelli (alla memoria), Sabino Pellegrini, Italo Toajari e alle società GS Potentia 1945 e Asd Uc Foen.

A seguire si svolgeranno le votazioni, la prima delle quali per la presidenza. Sono quattro i candidati: il presidente uscente Renato Di Rocco, Angelo Francini, Norma Gimondi e Carlo Roscini. Al termine della votazione e dello scrutinio, dopo la proclamazione del presidente, seguiranno le votazioni per le altre cariche.

I sei delegati abruzzesi, così come il comitato regionale presieduto da Mauro Marrone, sono al fianco di Renato Di Rocco, le cui origini portano a Sante Marie, nella Marsica. Di Rocco è a capo della federazione ciclismo dal 2005 ed è alla ricerca del quarto mandato. Ha un buon feeling con il ciclismo abruzzese. Sul suo tavolo c’è la richiesta degli organizzatori del Matteotti di ospitare i prossimi campionati italiani a Pescara. A Rovereto i sei delegati abruzzesi saranno Michele Cataldo (Chieti), Stefano Pezzoli (L’Aquila), Tiziano Onesti, Fausto Capodicasa (Pescara), Gabriele Di Meco (Teramo) e Gianluca Colabianchi (delegato dei tecnici). L’Abruzzo è presente nel consiglio federale con il pescarese Camillo Ciancetta. Che ha riproposto la propria candidatura anche per il prossimo quadriennio olimpico, sempre al fianco di Di Rocco.

Sono quattro i candidati, ma la vera lotta sembra ristretta al presidente uscente e a Norma Gimondi, la figlia di Felice Gimondi che ha scritto pagine di storia del ciclismo italiano. La Gimondi è il nuovo che avanza, Di Rocco la continuità di un movimento con 110mila tesserati (74mila atleti) e 3.390 società. Il ciclismo in Abruzzo conta circa tremila tesserati e 123 società. E negli ultimi anni l’organizzazione del Meeting nazionale Giovanissimi, nell’estate del 2015, è stato il fiore all’occhiello. La speranza è quella ospitare i tricolori la prossima estate per provare a rinverdire i fasti di un tempo sulle strade del Pescarese.

Come si vota. Avendo già tre mandati alle spalle, per essere eletto Di Rocco deve ricevere il 55% dei voti dei 243 delegati eletti su base provinciale; per gli altri tre serve il 50% più uno. Questi quorum restano tali anche nella seconda votazione. Con meno del 50%, Di Rocco viene escluso e si va alla seconda votazione tra gli altri candidati. Se Di Rocco ha più del 50% e meno del 55% dei voti, si fa la seconda votazione tra tutti e quattro.

@roccocoletti1

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