Ciclismo, l’Abruzzo vuole i Mondiali 2029

La federazione abbraccia la proposta del governatore Marsilio. E domenica ci sarà la 75ª edizione del Trofeo Matteotti
PESCARA. Che l’Abruzzo ami il ciclismo oramai è cosa nota. Domenica ci sarà la 75ª edizione del Trofeo Matteotti, presentata ieri nella sala consiliare del Comune, ma la notizia che potrebbe far battere ancora più forte i cuore a chi ama il ciclismo è arrivata ieri sera durante la trasmissione Strade d’Abruzzo di Rete8. Con il presidente della Regione Marco Marsilio e l’assessore allo regionale sport Mario Quaglieri e Luigi Di Giosia (organizzatore per l’Abruzzo della Tirreno-Adriatico) c’era il presidente federale Cordiano Dagnoni che ha raccolto con entusiasmo la candidatura fatta dall’Abruzzo come regione che vuole ospitare i mondiali di ciclismo nella prima data utile, il 2029. «Sapete quanto abbiamo già fatto per il ciclismo con la grande partenza del Giro e quanto vogliamo continuare a fare. Il mondiale in Abruzzo ci interessa e sarebbe qualcosa di fantastico. L’Abruzzo c’è e dà la sua disponibilità concreta per organizzare un evento così prestigioso». Il presidente federale ha subito recepito il messaggio e si farà portavoce nelle sedi opportune. «L’ultimo vero mondiale organizzato in Italia fu quello del 2008 vinto da Ballan. Quello di Imola nel 2020 fu in una situazione di emergenza legata al Covid e dunque potrebbe toccare all’Italia. Prendo atto con grande piacere della volontà dell’Abruzzo di portare qui il mondiale e faremo tutto il possibile. Se mi fanno piacere le parole di Marsilio? Musica per le mie orecchie». Ed allora l’assessore allo sport Quaglieri, il presidente della Regione Marsilio e Cordiano Dagnoni si sono stretti la mano e la federazione ha recepito che in Abruzzo c’è la volontà forte di portare il mondiale. Diciamolo chiaramente: non sarà facile strappare il sì dell’Uci, ma l’idea è forte e concreta. C’è di più. Il 2029 è anche una ricorrenza importante per l’Abruzzo. I 20 anni dal terremoto dell’Aquila. E nella serata di ieri è arrivata anche la nota del senatore Guido Liris. «Una sfida da raccogliere e che non può spaventarci. Accendere un riflettore così importante sulla nostra terra sarebbe sicuramente una opportunità, l’ennesima, per promuovere il patrimonio unico che l’Abruzzo custodisce». Se son rose fioriranno, ma la candidatura è stata lanciata da Marsilio e Qualglieri e recepita in maniera chiara dal presidente federale Dagnoni.
Trofeo Matteotti. Presentata ieri l’edizione 2023 del trofeo Matteotti. Affollatissima la sala consiliare del comune di Pescara, a fare gli onori di casa il sindaco Carlo Masci e l’assessore allo sport Patrizia Martelli con due campioni del mondo come testimonial. Gianni Bugno e Marta Bastianelli hanno strappato applausi e hanno lanciato l’edizione numero 75 che scatterà da piazza Duca domenica alle 11.15. 193,8 i km di gara per completare i 13 giri del percorso, tra i favoriti l’abruzzese Giulio Ciccone e il campione d’Italia Simone Velasco che correranno con la maglia della nazionale; Michael Matthews della Jayco e Marc Hirshi della Uae. Nel 1995 la corsa fu vinta da Gianni Bugno che nell’occasione indossò la maglia di campione d’Italia. «Ricordo bene quel giorno», ha detto Bugno, «e per me fu una grande gioia vincere. Il Matteotti è una corsa importante e torno qui a sempre con piacere». E dal prossimo anno non è esclusa anche la prima edizione femminile. «È un progetto che abbiamo», ha detto l’organizzatore Stefano Giuliani, «ma adesso siamo concentrati sulla gara di domenica. Più pubblico verrà e più mi emozionerò».
Enrico Giancarli
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