Ciclismo, Pogacar mette tutti in riga

Dimostrazione di forza dello sloveno che si impone alle Strade Bianche
SIENA. Due anni fa aveva lasciato tutti a bocca aperta con un assolo di 50 chilometri. Ma Tadej Pogacar non smette mai di stupire. La 18ª edizione delle Strade Bianche, per la prima volta oltre i 200 chilometri, è una prova di forza del 25enne sloveno, che trionfa a Piazza del Campo dopo una fuga solitaria scattata ai -81. Al debutto stagionale dopo gli allenamenti a Montecarlo, Pogacar lancia un messaggio forte e chiaro a Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel, già protagonisti in questo primo scorcio di 2024: la sua è un’azione di rara potenza, che non frena né in salita né sullo sterrato, lasciando ai rivali solo le briciole. Quando lo sloveno della Uae Emirates si alza sui pedali nessuno riesce a stargli a ruota: nel giro di una decina di chilometri il gruppetto di inseguitori - inizialmente una ventina - si becca due minuti. Un distacco destinato a crescere, con Pogacar che si diverte fra il tratto di Monteaperti e l’arrivo sul Colle Pinzuto mentre dietro si va a velocità ridotta, come se si facesse un altro sport. Si gode l’abbraccio del pubblico che lo acclama sul ciglio della strada, concedendo sorrisi e pollici su prima dell’arrivo in pompa magna nella storica piazza senese, dove si permette anche di scendere dalla sella e sollevare al cielo la sua bici. «Probabilmente nessuno si aspettava che attaccassi così in anticipo, ma volevo rendere la gara più dura», - ha detto al traguardo il due volte vincitore del Tour de France . «La squadra ha fatto un ottimo lavoro, ma è stata una gara difficile. Quando inizi la stagione è dura dal punto di vista mentale».

