Ciclocross, Realini seconda nell’under 23

Agli assoluti di Lecce bel risultato della pescarese, Masciarelli (caduto) quarto negli Juniores
LECCE. Ai campionati italiani ciclocross di Lecce gli abruzzesi Gaia Realini e Lorenzo Masciarelli si sono fatti valere dimostrando impegno e tanta voglia di competere ad alti livelli con i migliori atleti nel panorama ciclocrossistico nazionale.
I due corridori pescaresi avevano messo nel mirino questo appuntamento tricolore arrivando all’apice della forma, ma per entrambi si guarda con ottimismo al futuro in proiezione azzurra, visto che potrebbero essere convocati con la Nazionale del cittì Fausto Scotti per il Mondiale previsto il 31 gennaio a Ostenda in Belgio.
Medaglia d’argento per Realini nella gara tricolore riservata alle donne under 23. La 19enne atleta della Selle Italia Guerciotti, tra le plurivittoriose negli ultimi due mesi con sette successi in giro per l’Italia, ha ceduto al penultimo giro al ritmo impresso dalla toscana Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti) che si è ripresa la maglia tricolore un anno dopo la vittoria a Schio in Veneto.
Quarto posto per il 18enne Masciarelli (Callant Pauwels) tra gli Juniores che ha sfoderato una gara di carattere tenendo in pugno la situazione, ma non ha potuto evitare la caduta di Filippo Agostinacchio (Selle Italia Guerciotti) che ha scombussolato l’andamento della gara nelle fasi conclusive. Masciarelli è finito a terra anche lui subendo un problema meccanico al deragliatore, rimanendo così tagliato fuori per la vittoria finale andata al friulano Bryan Olivo della DP66 Giant Smp.
Seniores. Il sardo Fabio Aru ha chiuso al 10° posto la prova Elite vinta dal valtellinese Gioele Bertolini (Esercito/Trinx Factory). Il neocampione tricolore ha preceduto rispettivamente Jakob Dorigoni, secondo, e Cristian Cominelli, terzo. Aru ha chiuso la prova con una bella rimonta che gli ha permesso di rientrare nella top ten. Il corridore sardo, che ha scelto di immergersi nel fango - e non è un eufemismo - per ritrovarsi dopo tre anni di insuccessi, ritiri e clamorose delusioni in ogni dove, a breve tornerà però a pedalare sull'asfalto. Infatti, dovrà rispondere - salvo clamorose sorprese - alla chiamata della Qhubeka Assos, la squadra per la quale da quest'anno è tesserato (dopo avere chiuso la sfortunata avventura con il colosso Uae Emirates, il team della stella Radej Pogacar), e raggiungerà il ritiro in Spagna per preparare la nuova stagione della strada.
Il titolo italiano donne è andato ad Alice Arzuffi (Fiamme Oro), che ha preceduto sul traguardo nell'ordine Chiara Teocchi ed Eva Lechner.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

