Cimorosi: il mio Roseto ha futuro

26 Febbraio 2016

«Ai play off ho sempre creduto e la prossima estate non avremo i soliti problemi per fare il budget»

ROSETO. A dirigere la Mec Energy Roseto c’è il presidente Daniele Cimorosi, da quest’anno in prima linea nella gestione della società. E con lui è possibile fare un punto della situazione su quest’annata spettacolare degli Sharks. «Stiamo vivendo un’esperienza bellissima», racconta Cimorosi che dedica un pensiero speciale a Domenico Alcini, che fu il presidente del “Roseto più forte di sempre”: «Aver lavorato per tanti anni insieme a Domenico e Michele (Martinelli, ndc), è stata un’ottima palestra, ho cercato di prendere il meglio da ciascuno di loro».

In estate, dopo che si era andati a 12 ore dalla cancellazione, a Roseto si volava basso, lei invece già aspirava ai play off. «Ho sempre avuto questa convinzione, l’obiettivo sportivo della salvezza era dovuto, così come l’obiettivo societario di ripianare i debiti. Di certo, però, c’era già la voglia di far sognare i nostri tifosi», sorride il presidente rosetano, che non nega di esser stato anche fortunato: «Senza di quella non si va da nessuna parte, ma va detto che Trullo ha lavorato bene con il suo staff, scegliendo ottimi giocatori compatibilmente col nostro budget, che è tra i più bassi dell’A2».

Eppure appena usciti i calendari, a vedere i primi turni c’era da piangere, ed invece gli Sharks vinsero due gare senza Allen: «All’epoca, per esorcizzare la paura, dissi scherzando che non avremmo vinto neanche una partita, mia moglie si arrabbiò per questo, ma la mossa funzionò, togliendo pressione al gruppo».

Dica la verità, fare una squadra con alcuni giocatori, coach e proprietà rosetani, è stata una mossa incredibile: «E’ una risposta al mio amico Martinelli, che diceva che i rosetani non sono buoni a fare niente», ridacchia divertito, mentre indica ad alcuni tifosi il banchetto per la prevendita dei biglietti. Dopo aver vinto due derby, non sarebbe ora di fare qualcosa per riportare i tifosi delle squadre abruzzesi insieme al palazzetto? «Penso che col presidente Di Cosmo ci risentiremo prossimamente, vogliamo che si torni alla normalità, magari facendo delle azioni congiunte».

La classifica sorride, siete soli quattro punti dalla vetta: dove arriverete? «Non posso dirlo, anche per scaramanzia», allarga le braccia Cimorosi. «Vogliamo fare il meglio possibile». Il PalaMaggetti ad inizio campionato faceva circa 1.200 presenze, con soli 200 abbonati; adesso invece siamo sui 3.500, il trend è positivo: «E continuerà, c’è un forte interesse intorno alla nostra squadra anche dalle città vicine».

Quindi ci sono anche maggiori incassi: si può già sperare in un’estate finalmente tranquilla? «Penso di sì, stiamo lavorando per portare questo entusiasmo anche sull’anno prossimo», dice sicuro Cimorosi, che poi non si sottrae alla domanda più insidiosa: ma se Roseto nei play off ci prenderà gusto? “No, non scherziamo, non ce lo possiamo permettere», sorride divertito il presidente che poi conclude: «Siamo una società seria, che paga nei tempi stabiliti giocatori, staff e soprattutto tasse. La serie A semplicemente costa troppo per noi».

Parole chiare, che lasciano trasparire quella che sembra essere più di una certezza: questa per gli Sharks è un’annata straordinaria, ma ce ne saranno altre ancora.

Marco Rapone

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