Cimorosi vota Sharks «La strada è giusta, ma basta contestare»

3 Gennaio 2019

Il patron del Roseto: «Squadra in crescita, però non tollero gli insulti di alcuni tifosi a D’Arcangeli. Mercato? Siamo pronti»

ROSETO. Inizia il 2019 e Daniele Cimorosi patron del Roseto Sharks fa con il punto della situazione, quando manca una sola gara alla fine del girone di andata.
Cimorosi, soddisfatto del percorso fatto e di come si arriva al match di domenica contro la Fortitudo Bologna?
«Abbastanza. Dopo un avvio difficile, la squadra è cresciuta ed è aumentata anche la mia fiducia: abbiamo 10 punti in classifica e vinto 3 delle ultime 5 gare. Dobbiamo proseguire su questa strada, migliorando ancora».
Quindi, va tutto a gonfie vele?
«Una cosa non mi va giù: soprattutto in trasferta si sta trascendendo con le contestazioni: ad Imola il nostro allenatore ha preso addirittura gli sputi da quella gente che inneggiava al vecchio allenatore. E pensare che l’anno scorso, in una situazione ben più grave quando perdemmo le prime 8 partite e decisi di non cambiare guida tecnica, nessuno fiatò. Quello che sta succedendo non è una cosa degna del tifo di Roseto, meno male che sono solo una decina di persone».
Pensa che i risultati possano aiutare a superare queste critiche?
«Non lo so, ma dissento da questo modo selvaggio di protestare: abbiamo tutti negli occhi le immagini di quegli ultrà di Milano di qualche giorno fa, inutile aggiungere altro».
E per quanto riguarda il futuro? L’accordo con la Stella Azzurra è biennale.
« Io difendo il mio progetto e condanno certi atteggiamenti. Ma continuando così non penso che si potrà andare oltre».
Finora cosa le è piaciuto di più degli Sharks?
«Partiamo dal fatto che secondo me la squadra ha espresso solo il 40% del potenziale. Dico pure però, che l’agonismo con cui giocano è una cosa che non si vedeva da anni in modo così spinto su tutti e 12 i giocatori del roster».
Akele può essere il simbolo di questa gioventù sfrontata?
«Non per nulla fa parte del giro della nazionale italiana, così come il rosetano nostro ex Marini: ma anche gli altri del nostro roster sono osservati speciali».
I tifosi saranno anche turbolenti, ma Sharks e Stella Azzurra sembra vadano avanti a braccetto.
«Un rapporto solido, che non si ferma solo alla prima squadra, ma che guarda soprattutto allo sviluppo del nostro settore giovanile: i nostri ragazzi, che si allenano da mattina a sera al PalaMaggetti stanno crescendo bene, e sanno di avere una vetrina a disposizione. È questo secondo me il messaggio più bello che possiamo lanciare: i nostri ragazzi , dal minibasket a tutte le squadre under, sanno che impegnandosi potranno vestire la canotta biancoblu della prima squadra».
Nel mercato cosa farete?
«Ci stiamo lavorando, ma ci muoveremo solo se ne varrà la pena. Con D’Arcangeli abbiamo un identikit, che non riguarda nomi o ruoli: cerchiamo un italiano forte che abbia grandi doti di leadership, e che abbracci e condivida con noi questo progetto biennale. Ma il mercato per ora è fermo, c’è il nostro Giacomo Rossi a vigilare sul mercato, ma è presto per dire cosa succederà».
Marco Rapone
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