Cini, bomber senza età «Mi diverto ancora, poi farò l’allenatore»

TORRICELLA SICURA. Il gol che ha deciso, in favore del Torricella Sicura (Prima categoria girone D) la sfida con l'Atri, ha la firma di un atleta dall'illustre passato. L'esterno d'attacco Giorgio...
TORRICELLA SICURA. Il gol che ha deciso, in favore del Torricella Sicura (Prima categoria girone D) la sfida con l'Atri, ha la firma di un atleta dall'illustre passato. L'esterno d'attacco Giorgio Cini, 40 anni lo scorso 11 giugno ed un'intatta passione per il calcio giocato. A prescindere dalla categoria. Non potrebbe del resto essere altrimenti per chi, come lui, ha rimediato in carriera cinque infortuni (ed altrettanti interventi) al ginocchio. «Ricordi del passato», spiega Cini, «visto che l'ultima operazione risale al 2010. Semmai, adesso mi tocca fare i conti con gli acciacchi dovuti all'età, ma col tempo ho imparato a gestirmi». E con risultati personali più che apprezzabili, visto che ai 15 gol segnati l'anno scorso col Castagneto (tra dicembre e giugno), vanno aggiunti gli 8 attuali (in altrettante gare disputate, più i 3 in coppa Abruzzo), l'ultimo dei quali realizzato domenica scorsa. «Con un tiro a giro da fuori area, col piede destro, il mio preferito», dice il giocatore capitolino, cresciuto nelle giovanili della Lodigiani, prima di intraprendere un lungo itinerario che lo porterà in serie C (Igea Virtus, L'Aquila, Lanciano, Cisco Roma, Gallipoli e Valenzana), serie D (Terracina, Ceccano, Ostia Mare, Guidonia, Luco Canistro e Civita Castellana), con una puntatina in B (a Gallipoli) e persino in serie A. «È vero, per otto mesi ho vestito la maglia del Perugia. Quello di Gaucci, con Cosmi allenatore. Vi approdai dalla serie D, ma non trovai spazio. Rimpianti? Nessuno. Magari avrei dovuto essere un po' più paziente ed attendere che arrivasse il mio momento, ma volevo giocare ed ho preferito farlo altrove». Del periodo rossonero, i ricordi più belli: «A Lanciano sono stati tre anni ricchi di soddisfazioni personali, come quando, contro il Cittadella, segnai il mio più bel gol in carriera». Pur non avendo mai ricoperto il ruolo di punta centrale, Cini ha sempre segnato tanto. A Teramo, con la Virtus, in Promozione, il suo record personale, con 17 reti all'attivo. «Quell'anno vincemmo anche il campionato», sottolinea Giorgio, in Abruzzo dal 2013. «Mi volle Epifani, appena insediatosi sulla panchina del San Nicolò». Da lì in poi, Avezzano, Virtus Teramo, Morro d'Oro, Castagneto ed ora Torricella. «Dove mi trovo benissimo, grazie ad una società che ha davvero pochi eguali, dal punto di vista organizzativo, ed un impianto (in erba sintetica, ndc) che è un gioiellino». Un presente da calciatore e da padre (dopo Tommaso, 5 anni, sua moglie Marianna gli darà a breve una femminuccia), un futuro da allenatore: «Sicuramente», conclude Cini, «dato che il calcio è la mia vita».
Stefano De Cristofaro
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