Cinque ex ai Mondiali, per il Delfino è record

In Brasile, oltre a Immobile, Insigne, Verratti e Perin, c’è anche il colombiano Quintero
PESCARA. Sembra una favola, ma è realtà. Da Manoppello ai Mondiali del Brasile. Il sogno di Marco Verratti si è avverato e, insieme al suo, quelli di Ciro Immobile e Lorenzo Insigne. Tre “figli” di Zdenek Zeman, esplosi con la maglia biancazzurra, a braccetto per trascinare stasera l’Italia di Cesare Prandelli contro l’Inghilterra. Una bella soddisfazione anche per la società biancazzurra, tornata alla ribalta delle cronache nazionali ed estere grazie all’ascesa degli eroi dell’ultima promozione in serie A. Non solo, in Sud America ci saranno altri due nomi conosciuti: Mattia Perin e Juan Fernando Quintero. Non era mai accaduto in passato, forse si tratta di un record. Cinque ex giocatori di una squadra di provincia pronti a competere per la massima rassegna calcistica del mondo. Alla vigilia Verratti sembra essere l’elemento con maggiori chance di mettersi in mostra. Prandelli ha speso parole di elogio nei suoi confronti («Ha qualità e personalità», ha detto il ct) scommettendo sul talento cristallino del miglior giovane del campionato francese. Il fatto di averlo provato anche come secondo play maker al fianco di Pirlo significa che difficilmente si rinuncerà alla sua classe. Stasera tutta Manoppello sarà incollata al televisore e il paese è pieno zeppo di striscioni inneggianti al piccolo campione. Gli amici d’infanzia si sono dati appuntamento al Bar Verry, di proprietà della famiglia Verratti, mentre i genitori di Marco seguiranno il loro piccolo campione da casa. Pure Immobile ed Insigne si candidano a recitare un ruolo di rilievo. Il primo ha vinto il titolo di bomber della serie A con 22 reti facendosi preferire a Destro, rimasto invece a casa. Insigne è l’arma a sorpresa. Premiato al fotofinish da Prandelli, potrebbe essere determinante con il suo scatto e la sua imprevedibilità. Farà parte della spedizione anche Mattia Perin che arrivò in Abruzzo a luglio del 2012, quando Zeman passò alla Roma e i tre tenori lasciarono la squadra. A Pescara alternò grandi interventi, ad esempio in occasione della vittoria a Firenze, a qualche incertezza. Ma il talento si vedeva e quest’anno lo stravagante portiere di Latina ha compiuto il definitivo salto di qualità: le 37 presenze in A con il Genoa gli sono valse la chiamata di Prandelli. Sarà il terzo, dopo Gigi Buffon e Salvatore Sirigu. L’ultimo ex biancazzurro è Juan Fernando Quintero, convocato nella Colombia di Zapata, Cuadrado e Guarin. I sudamericani, orfani di Falcao, hanno comunque le carte in regola per disputare un buon torneo. Il tecnico Peckerman, nei momenti di necessità, potrà affidarsi alla classe di Quintero che a Pescara è stato una meteora: solo 17 gare e 1 gol. Positivo il girone di andata, ma in quello di ritorno, dopo aver conquistato il Sub 20 con la Colombia, non si è quasi mai visto. Alla fine ha salutato tutti e se ne è andato al Porto per 10 milioni di euro.(g.t.)
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