Cinquina Vastese, ma non basta

Travolto il retrocesso Celano, la vittoria del Paterno rimanda la promozione a domenica prossima
VASTO. Quando hai assoluta necessità di fare risultato, perché senti il fiato sul collo della tua diretta concorrente per la vittoria del campionato, fai sempre molta fatica.
Ed è quello che è successo ieri pomeriggio alla Vastese all’Aragona nei primi 32' di gioco: tante le azioni offensive, molti gli errori, con un Celano arroccato nella propria metà campo a strenua difesa dello zero a zero.
Poi, come d'incanto, in soli due minuti, i due gol che hanno spaccato la partita: il primo di Iaboni, di testa, su punizione di D'Alessandro. Il secondo, un minuto più tardi, di Marfisi, bravo ad infilare Fanti grazie ad un preciso assist dello stesso Iaboni.
Due gol che, di fatto, hanno chiuso la gara. Adesso la squadra di Colavitto, dopo il successo ottenuto ieri dal Paterno, ha assoluta necessità di vincere domenica prossima sul campo della Val di Sangro, in una partita per cuori forti che vedrà l'esodo massiccio della tifoseria biancorossa, anche ieri numerosissima sugli spalti dello stadio Aragona.
E non sarà facile: in casa vastese il rammarico è quello di aver sprecato tanti punti nelle ultime settimane. In caso contrario la vittoria del campionato sarebbe già in cassaforte.
Tornando alla partita di ieri la Vastese non ha avuto nessun problema a portarla in porto. Soprattutto dopo il terzo gol, firmato al 6' della ripresa, da Tarquini.
Il centravanti, al quindicesimo centro stagionale, ha insaccato da pochi passi su un assist ravvicinato di Marfisi.
Poi, ad arrotondare il risultato, ci hanno pensato ancora Tarquini ed infine Di Pietro.
Il Celano, seppur di fatto già retrocesso, ha giocato la sua onesta partita e fino alla mezzora del primo tempo, ha creato diversi problemi alla capolista.
Il muro eretto da mister Morgante ha resistito fino al gol di Iaboni, maturato su azione di calcio piazzato.
Il colpo di testa dell'esperto attaccante biancorosso ha aperto la strada della vittoria alla capolista. Poi, non c'è mai stata partita: troppa la differenza di valori, troppo diverse le due squadre.
Del resto la marea di punti che le separano in classifica parlano da soli. Adesso la Vastese, per festeggiare il ritorno in serie D, sicuramente meritato alla luce di quanto ha fatto vedere per tutto l'arco del campionato, sarà obbligatorio vincere nella tana della Val di Sangro.
Ci vorranno gambe, testa e pazienza. Perché, è noto, che quando una squadra è costretta a vincere – è successo in passato proprio alla Vastese – la tensione e l’adrenalina fa brutti scherzi. Ma, soprattutto, occorre anche una buona dose di fortuna, cosa che nell’ultimo scorso di campionato un po’ è mancata ai biancorossi.
La squadra di Gianluca Colavitto, però, non sarà sola. Ieri allo stadio Aragona c'erano oltre 1.500 spettatori. C'è da credere che domenica prossima saranno almeno un migliaio i tifosi biancorossi al seguito della Vastese per gli ultimi 90' della stagione. E per festeggiare, almeno questa è la speranza, il meritato ritorno in D.
Gaetano Quagliarella
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