Ciocca se la gode: «Il Giulianova sa soffrire»

In serie B l’Amatori vince, ma non convince. Di Emidio dell’Europa Ovini: «Ci è mancata l’intensità»
PESCARA. Cesare Ciocca se la gode. Il suo Giulianova, nonostante infortuni e acciacchi fisici, ha vinto quattro delle ultime cinque gare nel girone C della serie B. «Un piccolo miracolo figlio di un grande lavoro svolto in palestra», sostiene il coach giallorosso, «in settimana ci siamo allenati anche in sette-otto, ma sempre con grande intensità. Probabilmente non avremmo vinto a Campli se alle spalle non ci fosse stato grande spirito di sacrificio». Giuliesi al terzo posto in classifica, con otto punti dopo la sesta giornata, al fianco di Amatori, Ancona e Fabriano, dietro a Bisceglie (10) e San Severo (12). All’orizzonte un’altra trasferta, a Senigallia, contro i marchigiani reduci dalla sconfitta interna contro Bisceglie. Che, nel prossimo turno, ospiterà l’Adriatica Press Teramo che a breve dovrebbe sciogliere le riserve sul tesseramento del centro Kevin Cusenza, classe 1993. In casa Amatori qualche tensione nonostante il successo contro Porto Sant’Elpidio. Il coach Stefano Rajola si è detto insoddisfatto a fine partita. Il patron Carlo Di Fabio ci ha messo il carico. «Parlo a titolo personale», ha detto, «di questa partita, conservo soltanto i due punti guadagnati in classifica. Le prestazioni individuali, nella media, sono insufficienti e bisogna rendersi conto che giocando così, in trasferta non si vince su nessun campo. Se vogliamo davvero raggiungere gli obiettivi prefissati, ognuno deve fare davvero di più e nessuno può permettersi certi passaggi a vuoto». E allora domenica a Corato l’Amatori sarà chiamata a offrire una prestazione di ben altro spessore per reggere il passo delle battistrada e per far tornare il sorriso sul volto della dirigenza e del coach.
Il derby della settima giornata si giocherà, domenica, al PalaTricalle tra l’Europa Ovini Chieti, reduce dal passo falso di Nardò, e il Campli ancora a quota zero in classifica. Il calvario dei farnesi era annunciato e il ritiro dal campionato di Lamezia Terme permetterà loro di giocarsi la salvezza ai play out; meno prevedibili le difficoltà esterne dei teatini. Anche se, va sottolineato, quello di Sorgentone è un roster completamente nuovo. E certi alti e bassi ci possono anche stare. A Nardò, però, i biancorossi hanno lasciato punti pesanti, contro una squadra largamenre alla portata. «Loro», ha detto Edoardo Di Emidio dell’Europa Ovini, riferendosi al Nardò, «hanno messo sul campo molta più intensità di noi. Dispiace perché eravamo lì, ancora in partita, a due minuti dalla fine. La gara era alla nostra portata, eppure...».
Domenica l’imperativo sarà vincere, ma non basterà perché la tifoseria si aspetta anche una prestazione all’altezza della situazione. (r.c.)
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