Cisolla: ciao Impavida, mi resterai nel cuore

8 Giugno 2015

Volley, lo schiacciatore nella prossima stagione giocherà a Brescia: «A Ortona un anno fantastico»

ORTONA. La notizia è di qualche giorno fa: le strade di Alberto Cisolla e della Sieco Impavida Ortona si separano. Il 37enne schiacciatore trevigiano nella prossima stagione vestirà la maglia di Brescia, anch’esso militante in serie A2. «Tutto vero», conferma l’ex azzurro, «la società mi ha chiesto di restare. Mi ha fatto una proposta, ma mi ha anche detto di decidere nel giro di pochi giorni per poter poi programmare il mercato. Io, però, adesso non posso dare una risposta immediata. Non posso impegnarmi per un’altra avventura lontano da casa. Sapete tutti che vivo a Salò e che la famiglia di mia moglie ha un’attività da seguire. E così non me la sono sentita di dare subito una risposta. Ho preferito lasciare libera la Sieco Impavida di percorrere altre strade. Il rapporto resta ottimo: mi sento spesso con i Lanci e con gli altri dirigenti».

Il futuro di Cisolla sarà Brescia. «Con ogni probabilità, sì. Per la prima volta dopo dodici anni trascorrerò l’inverno a Salò, a casa. C’è una proposta per continuare a giocare e per cominciare a programmare il futuro. Brescia è a 15’ di macchina da casa».

Un anno di Cisolla a Ortona, protagonista in campo e fuori nei panni di uomo-immagine. «Bello, bellissimo», sostiene lo schiacciatore, «abbiamo scritto una pagina importante di storia. Mi sono trovato bene con la famiglia Lanci, con la squadra e con la città. Abbiamo vinto il campionato, ma non è bastato per festeggiare la promozione in Superlega. Un peccato! Ma restano il sapore e il ricordo di una stagione fantastica».

Cambierà pelle la Sieco Impavida. «Ma credo che la società farà lo stesso un organico competitivo. Credo sia una garanzia, perché non fa mai il passo più lungo della gamba. E spesso azzecca le scelte. Continuerò a seguire con piacere e simpatia la Sieco Impavida e farò il tifo per Ortona».

Cisolla rigenerato dopo un anno di Abruzzo? «A livello fisico mi sono rimesso a posto. Di certo, ho vissuto una stagione intensa: il primo posto in classifica, l’attesa per la coppa Italia giocata a Chieti. E’ stato bello vivere certe emozioni, mi sono immedesimato nel tessuto sociale. Per un anno ho vissuto da ortonese innamorato della sua Impavida. E’ stato davvero bello». (r.c.)

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