Cisolla: Impavida, attenta alla mia ex squadra Brescia

Il 38enne schiacciatore della Sieco Ortona: da quelle parti ho famiglia e tanti amici, ma domenica sarà battaglia
ORTONA. Anche a Brescia, domenica, Alberto Cisolla – dall'alto di una carriera ricca di trofei – sarà la star della Sieco Impavida Ortona. A Brescia più che altrove visto che prima di accettare l'offerta della famiglia Lanci il 38enne schiacciatore trevigiano si allenava proprio alla corte del coach Roberto Zambonardi. Per un paio di settimane ha lavorato con la Centrale McDonald's. E, probabilmente, se non fosse arrivata l'offerta dall'Abruzzo avrebbe giocato proprio a Brescia.
«Sì, è vero. Conosco tutti i ragazzi. La società è stata molto gentile nel concedermi la possibilità di lavorare. Ma domenica, in campo, sarà una sfida come le altre». Sugli spalti ci saranno parenti e amici, visto che Alberto Cisolla si è stabilito nella vicina Salò. Ci saranno anche la moglie e la figlioletta. Uno stimolo in più per un atleta che non si arrende alla carta d'identità. E che anche domenica scorsa, contro Corigliano, ha dato il suo contributo al 3-0 finale con 15 punti.
«Il fatto di non aver svolto la preparazione pesa sulla mia condizione fisica, è inevitabile. Ma un po' alla volta le cose stanno migliorando. Riesco a gestirmi abbastanza bene». Sulla carta quella di Brescia è una trasferta sì lunga, ma abbastanza agevole sul piano tecnico. La Centrale McDonald's nel posticipo di lunedì scorso, contro Alessano, ha vinto la prima partita, salendo a quota 4 in classifica, a sette lunghezze dalla Sieco Impavida Ortona che comanda il campionato di serie A2 di pallavolo maschile, a quota 11, insieme a Vibo Valentia e Potenza Picena.
«Nello sport non esistono partite facili, men che meno nella pallavolo», sostiene Cisolla, «esistono partite che possono diventare facili a patto che vengano affrontate con la giusta mentalità». Probabilmente, quella che è mancata a Reggio Emilia, due domeniche fa, quando la Sieco Impavida è stata sconfitta 3-2. «Il processo di crescita di una squadra passa anche per l'atteggiamento e la mentalità con cui si affrontano le partite. Bisogna far tesoro della sconfitta di Reggio Emilia. Sarebbe un errore clamoroso prendere sotto gamba la partita, solo perché gli avversari sono indietro in classifica». Comunque la reazione c'è stata, domenica la vittoria contro Matera è stata netta e convincente. «Non parlerei di reazione, piuttosto di una partita ben giocata. Certo, il passo falso di Reggio Emilia ci ha lasciato l'amaro in bocca, ma ci tenevamo a fare bene contro quella che si presentava a Ortona con i gradi della capolista. Tra l'altro, Corigliano è una delle formazione più forti fisicamente del campionato e averla battuta ci dà morale e autostima. Ma all'inizio della stagione. Dobbiamo solo pensare a lavorare e a migliorarci». E Cisolla? E' al 50%? «Non è il caso di fare percentuali. Devo trovare continuità a livello fisico. Servono tempo e lavoro». E il coach Nunzio Lanci lo sta gestendo con il misurino, attento a non forzare i tempi, cercando di farlo integrare negli schemi della squadra. Per ora, c'è Michalovic a farla da padrone.
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