Città Sant’Angelo non si iscrive: «Abbiamo fatto il possibile»

4 Agosto 2018

CITTÀ SANT’ANGELO. «Abbiamo provato a dare una mano per portare avanti la pallamano a Città Sant’Angelo. Ma non ci sono state le condizioni, nessun margine di trattativa. Non è assolutamente vero che...

CITTÀ SANT’ANGELO. «Abbiamo provato a dare una mano per portare avanti la pallamano a Città Sant’Angelo. Ma non ci sono state le condizioni, nessun margine di trattativa. Non è assolutamente vero che ci siamo tirati indietro perché malconsigliati». Gabriele Di Domenico, ex presidente della società angolana dal 1996 al 2001 ed ex giocatore è il portavoce di un gruppo di cinque persone tra cui anche Enrico De Luca, Luciano Di Nardo, Andrea Marzuoli e Maria Carmela Savini a cui i giocatori del Città Sant’Angelo, qualche settimana fa, si sono affidati per cercare di proseguire l’attività dopo che il presidente Fabrizio Remigio aveva fatto ben intendere di voler lasciare. «Il primo incontro c’è stato il 10 luglio», prosegue Di Domenico, «noi abbiamo anche raccolto la somma necessaria per permettere l’iscrizione al campionato di A2 ma non si è arrivati, sin da subito, ad un punto di incontro. Abbiamo coinvolto anche il sindaco Gabriele Florindi ed invitato la proprietà a portare le carte in comune ma non ci sono stati margini di trattative. Noi, ovviamente, per subentrare volevamo vederci chiaro su tutta la situazione societaria ma non c’è stato nulla da fare. Per il momento non possiamo fare più nulla ma 40 anni di storia non si possono davvero buttare così». (f.m.)
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