Clamoroso: l’Alessandria in semifinale con il Milan

19 Gennaio 2016

La formazione di Lega Pro (girone A) elimina agli ottavi lo Spezia di Di Carlo Stasera il big match Napoli-Inter (20.30) con Mancini costretto a vincere

LA SPEZIA. Una volta si diceva “Clamoroso al Cibali...”. Ora è il caso di dire “Clamoroso al Picco...”.

Quando lo Spezia è passato in vantaggio (con Calaiò), tutti davano la partita degli ottavi di Coppa Italia Tim con l’Alessandria (Lega Pro, girone A) in Liguria allo stadio Picco oramai scontata. Nessuno avrebbe immaginato la favola di Cenerentola.

Invece è andata proprio così. La formazione di Gregucci non si è data per vinta e quando lo Spezia, oramai convinto di avercela fatta, ha mollato la presa, ha prima pareggiato (38’ st) e poi ha piazzato la zampata fatale al 92’. Eroe della serata il 26enne Riccardo Bocalon, di professione attaccante dei “grigi”, che ha portato la squadra di Lega Pro (seconda in classifica a tre punti dalla capolista Cittadella) nella storia. L’Alessandria, infatti, affronterà il Milan in semifinale (gara di andata il 10 febbraio, ritorno il 2 marzo).

Non si verificava un evento del genere, cioè che una squadra di serie C andasse così avanti nella manifestazione tricolore, dalla stagione 1983/84.

All'epoca i pugliesi, allenati da Bruno Bolchi, arrivarono fino alle semifinali dopo aver superato il girone eliminatorio, la Juventus di Trapattoni, che quell'anno vinse scudetto e Coppa delle Coppe, agli ottavi (1-2 a Torino e 2-2 allo stadio delle Vittorie) e la Fiorentina nei quarti, con un doppio successo per 2-1. A mettere fine alla favola dei galletti biancorossi in cui militivano i futuri pescaresi Acerbis, Loseto, De Trizio, De Rosa, Baldini, Ronzani e De Martino, fu il Verona di Osvaldo Bagnoli che poi in finale si dovette inchinare alla Roma. Quel Bari vinse anche il campionato di C1 girone B, davanti al Taranto e all’abruzzese Francavilla di Emidio Luciani.

Nella sfida dunque tra le rivelazioni di questa edizione di Coppa Italia, i grigi di Gregucci dopo aver già battuto Palermo e Genoa espugnano così il campo dello Spezia e si regalano la semifinale con il Milan dal sapore “vintage”. Il presidente dell’Alessandria, Luca Di Masi, avrebbe già chiesto di giocare la partita a Torino (Stadio Olimpico). Un traguardo storico per i piemontesi, che con i rossoneri condividono, tra i loro simboli, Gianni Rivera.

Questa sera, intanto, va in scena il penultimo atto di questo ottavi di finale (l’ultimo domani con Lazio-Juventus), il big match tra Napoli e Inter al San Paolo (ore 20.30, diretta tv su Rai1). Il Napoli-Inter del 30 novembre scorso, aveva sancito la riscossa dei nerazzurri. L'Inter era uscita sconfitta dal San Paolo, ma veniva data per favorita nella lotta scudetto. A un mese e mezzo di distanza, le due squadre tornano ad affrontarsi nei quarti di Coppa Italia, ma a situazioni inverse. Ora è il Napoli a sognare il titolo, mentre l'Inter si ritrova a difendere con i denti il terzo posto. I partenopei sono trascinati da uno straripante Higuain, mentre i nerazzurri devono fare i conti con un attacco sterile con la coppia Icardi-Jovetic che non decolla e si profila sempre di più un divorzio tra il montenegrino e il club adesso o a fine stagione. Per l'Inter replicare la prova di coraggio, testa e cuore del 30 novembre scorso, significherebbe fermare sul nascere la crisi di risultato l'atteggiamento che l'ha colpita nelle ultime quattro gare

Sarri farà un grosso turnover. Anche se non ha tenuto la conferenza stampa (così come Mancini) di presentazione ieri e non ha rivelato neppure i nomi dei convocati, per non dare vantaggi all’Inter. La vincente di Napoli-Inter affronterà la vincente di domani tra Lazio e Juventus. Un appuntamento che né Sarri, né Mancini vogliono fallire.