Clemenza e Maniero per l’operazione rilancio

Legrottaglie passa al 4-3-3: «Usiamo la testa, ora inizia il nostro campionato»
PESCARA. Tutto in 90 minuti. Dopo tre sconfitte di fila, stasera (ore 21) il Pescara non può commettere altri passi falsi. Un altro stop farebbe sprofondare il Delfino verso la zona play out, distante un punto, dove adesso si trova l’Ascoli oggi di scena all’Adriatico. «Adesso sta a noi. Oggi inizia il nostro campionato e dirò la stessa cosa alla squadra. Ogni partita è decisiva da qui alla fine». Nicola Legrottaglie sa bene che d’ora in poi non si potrà più sbagliare.
L’imbarazzate ko di Crotone è stato il punto più basso della sua esperienza al timone dei biancazzurri. «Non puoi sbagliare l’atteggiamento. A Crotone abbiamo preso 4 gol con la difesa completamente schierata. Non è un problema tattico, ma di attenzione. Ho visto in alcuni momenti mancanza di attenzione nei particolari. Quando si perde si perde tutti insieme, idem quando si vince. In questi giorni i giocatori hanno dimostrato che ci tengono al Pescara. A me questo lascia sereno e tranquillo».
Futuro incerto. Oltre alla posizione di classifica pericolante, c’è anche la panchina del tecnico. «Ho lasciato la Primavera per la prima squadra. L’ho fatto con tanta passione, soprattutto per la fiducia che mi è stata data. Mi sono messo a disposizione e, se dovessimo perdere con l’Ascoli, darò sempre la disponibilità ad allenare questa squadra consapevole che i risultati contano. Lascerò il giudizio al presidente. Darò a lui in mano la decisione sul mio futuro. So che lo farà per il bene di questi colori e della città».
Le scelte. Legrottaglie lascia il 3-5-2 e passa al 4-3-3 per provare ad invertire la rotta. «Io lavoro sui principi. È l’atteggiamento che conta», evidenzia il 43enne allenatore pugliese, pronto a lanciare in attacco Clemenza (ex di turno) e Maniero dall’inizio insieme a Galano. «Sì, Clemenza potrebbe partire titolare». Davanti al portiere Fiorillo, la linea difensiva sarà composta da Scognamiglio (al rientro) e Bettella al centro, mentre Zappa e Crecco presidieranno le corsie laterali. Busellato si riprede il posto da titolare dopo l’infortunio e comporrà con Memushaj e Palmiero la linea di centrocampo.
C’è un dubbio, però, perchè Nicola Legrottaglie, a sorpresa, potrebbe rinunciare a Palmiero lanciando Melegoni come playmaker. «L’Ascoli è una squadra», continua l’allenatore del Pescara, «che gioca con il trequartista e che ti aggredisce e riparte. Dunque dovremo essere bravi a non perdere palla e ad essere attenti e concentrati per tutti i novanta minuti».
Cercasi leader. In questo momento delicato al Pescara serve carisma e, soprattutto, un leader in campo che finora sta latitando. «Secondo me non ci deve essere un leader, ma più leader. E quindi noi dobbiamo tirarli fuori. Io sono il leader della squadra e devo trovarne altri», dice Legrottaglie, quando gli si fa notare che al Delfino manca quella figura in grado di trascinare la squadra nei momenti delicati.
Calcio e virus. In serie A si va a sprazzi, in serie C solo un girone in campo e la B, in alcuni casi, gioca senza pubblico.
L’allarme per il coronavirus sta stravolgendo anche il calcio: «Io rispetto le decisioni, ci mancherebbe, ma il mio parere è che deve esserci uniformità. Se non si fa giocare una partita non bisogna far giocare anche tutte le altre. Perché se la priorità è la salute delle persone, come è, allora si doveva fermare il campionato per due settimane. Giocare a porte chiuse non è calcio. Il calcio è spettacolo. Senza pubblico che spettacolo è. Come si potrebbe recitare in un teatro senza pubblico?».
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