Closing Milan, altro rinvio: slittano i 100 milioni
MILANO. Di rinvio in rinvio, non c'è una scadenza che fila liscio nel singolare percorso che dovrebbe portare i cinesi di Sino-Europe Sports ad acquistare il Milan. Accumula altri giorni di ritardo...
MILANO. Di rinvio in rinvio, non c'è una scadenza che fila liscio nel singolare percorso che dovrebbe portare i cinesi di Sino-Europe Sports ad acquistare il Milan. Accumula altri giorni di ritardo anche la caparra da 100 milioni di euro (sarebbe la terza) che la società guidata da Li Yonghong deve versare a Fininvest per non far saltare l'affare e ottenere la proroga del termine del closing, che comunque rimane quello fissato nei giorni scorsi, ossia il 7 aprile. Il bonifico era previsto per ieri, ma arriverà solo la prossima settimana: in teoria nella prima metà ma, visti i precedenti, non si può escludere un'attesa prolungata di qualche giorno. Le indiscrezioni filtrate ieri mattina su nuovi rallentamenti hanno trovato conferme al termine di una giornata di incontri e confronti fra advisor e studi legali. Fininvest avrebbe accettato la dilazione a fronte di rassicurazioni fornite dalla stessa Sino-Europe e dagli advisor coinvolti. Si parla di lungaggini burocratiche e non meglio precisati problemi tecnici nel trasferimento dei capitali, raccolti fuori dalla Cina così come quelli serviti a pagare le due precedenti caparre, 100 milioni di euro dopo il preliminare e altri 100 milioni di euro per il primo rinvio del closing dovuto a mancanza di fondi. Sono soldi di provenienza lecita, dimostrerebbe un fascicolo portato nei giorni scorsi alla Procura di Milano dall'avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, con una mossa preventiva visto che non è stata aperta nessuna indagine sulla trattativa per la cessione del club. Di sicuro l'ennesimo rinvio mantiene in una situazione di stallo il futuro del Milan e le continue difficoltà nei pagamenti inevitabilmente accrescono i dubbi sulle capacità di Li Yonghong di completare il pagamento del club in tre settimane e supportare i 350 milioni di euro investimenti promessi nei primi tre anni.

