Coach Galli è realista: «Loro sono più forti»
BOLOGNA. Non riesce nel colpaccio Chieti al Paladozza di Bologna ma ha di che essere soddisfatto Cedro Galli nel post partita. La sua Proger Chieti non ha sfigurato contro la Fortitudo,...
BOLOGNA. Non riesce nel colpaccio Chieti al Paladozza di Bologna ma ha di che essere soddisfatto Cedro Galli nel post partita.
La sua Proger Chieti non ha sfigurato contro la Fortitudo, incerottata, è vero, ma nei quaranta minuti di partita Golden e soci non hanno mai mollato le mani dal manubrio della gara, mettendo addirittura il muso avanti in un terzo quarto che aveva riportato a galla vecchi fantasmi.
Solo una grande serata al tiro, ed un Michele Ruzzier in versione extralusso hanno tolto dalle mani della banda di coach Galli una vittoria che pareva a portata di mano. «Faccio i complimenti alla Fortitudo che ha saputo reagire, siamo stati in partita per tre quarti e avanti di tre la Fortitudo Bologna ha alzato l’intensità difensiva potendosi permettere rotazioni infinite», afferma il coach delle Proger. «Noi siamo calati e, contrariamente al primo quarto, non siamo riusciti a reagire. Siamo una squadra in progresso e ci aspettano due gare casalinghe che per noi saranno fondamentali».
Un momento chiave, forse, è stato proprio quando Chieti è riuscita a scappare avanti nel punteggio. Lì la Fortitudo Bologna ha dato il meglio di se in difesa.
Ma quanto c’è di merito della F scudata e quanto, invece, in negato per la tua squadra? «È stato soprattutto merito della Fortitudo, anche se noi devo dire che abbiamo costruito ottimi tiri aperti, ma purtroppo la fortuna non ci ha aiutato», continua Galli. «Il tiro di Andrea Piazza, ad esempio, è girato sul ferro e lì la Effe ci ha iniziato a punire, subendo un contro break di 8-0 che, chiaramente ci ha penalizzato. Qui al Paladozza non abbiamo fatto la nostra partita e di più non potevamo di certo fare. La differenza sta nel roster che Bologna ha, tutto lì».
Ora due impegni casalinghi per la squadra di Massimo Galli contro Ferrara e, poi, contro Trieste, con del tempo per prepararsi al meglio.
L’anima c’è, ci vorrà anche un pizzico di cinismo in più per provare a riscattare la sconfitta con la Fortitudo.

