Coda e Mazzotta: pronti a dare una mano

2 Febbraio 2016

Il difensore ex Samp: «Entro nel gruppo in punta di piedi, non pretendo la maglia da titolare»

PESCARA. Mezza difesa nuova di zecca. Alla fine del mercato il Pescara presenta un reparto rivoluzionato rispetto ai giorni del ritiro. Sono andati via Fiamozzi, Pesoli, Bunoza, Mignanelli e Grillo, sostituiti da Mazzotta e Coda, oltre al rientro dal prestiti di Vitturini. D’altronde, sin dalle prime partite, i dirigenti avevano intuito che qualcosa andava modificato. In particolare, le non perfette condizioni fisiche di Campagnaro hanno reso necessario l’arrivo di un rinforzo. Così, al termine di un lungo corteggiamento, è stato ingaggiato Andrea Coda con la formula del prestito. In verità il calciatore sarà biancazzurro fino al 2018, dal momento che l’accordo con la Sampdoria prevede il trasferimento a titolo definitivo a giugno in caso di salvezza del Pescara. «Sono felicissimo», ha detto il 31enne di Massa, «perché Oddo e i dirigenti pescaresi mi hanno dimostrato una grande fiducia. Arrivo in una società che mi ricorda l’Empoli». Proprio con il club toscano Coda giocò 40 partite nel suo primo torneo da professionista in B nel 2004-05 conquistando la promozione. Da quel momento ha sempre militato in A (204 gare) vestendo le maglie di Udinese, Parma, Livorno e Sampdoria. «Non è un problema tornare in B. Qualcuno ha detto che ho riflettuto tanto per venire a Pescara, invece ho dato subito la disponibilità rifiutando le proposte di Carpi e Frosinone. Prima di dare l’ok dovevo risolvere alcune questioni con la Samp». Il centrale difensivo arriverà oggi a Pescara. «Non vedo l’ora di mettermi a disposizione. Entrerò in punta di piedi in un gruppo che mi dicono sia molto unito. L’ho capito anch’io vedendo la partita di Perugia, dove le esultanze hanno coinvolto tutti, soprattutto i componenti della panchina. Cercherò di aiutare i più giovani. Di sicuro non pretenderò di essere titolare perché vengo dalla serie A. Nessun calciatore può farlo, ognuno deve sudarsi il posto».

L’inserimento sarà facilitato da Aldegani, suo ex compagno a Livorno, e Campagnaro che ha affrontato tante volte in A.

A breve lo raggiungeranno in riva all’adriatico la moglie, Sara, e i figli Diego e Viola. In riva all’Adriatico Coda cercherà di rilanciarsi dopo la rottura del legamento crociato. In carriera l’ex nazionale dell’Under 21 (14 presenze) si è procurato quattro gravi infortuni tornando sempre protagonista. Nel suo cammino ha incrociato numerosi ex pescaresi, soprattutto all’Udinese: Galeone, De Sanctis, De Biasi e Marino. «Con me Galeone ha usato il bastone, ma è stato un anno utile per la mia crescita. Il periodo con Marino è stato splendido».

Felicissimo anche Antonio Mazzotta che torna a Pescara dopo 5 anni legandosi fino al 2018. Il 26enne palermitano era stato uno dei migliori terzini della serie B 2013-14 con il Crotone di Massimo Drago (attuale tecnico del Cesena) che conquistò l’accesso ai play off. In Romagna nella passata stagione ha collezionato 10 presenze in A e a gennaio è passato in prestito al Catania. «Spero di dare una mano», ha detto il Mazzotta, «ad una squadra che sta facendo cose straordinarie. Drago voleva trattenermi, ma ho scelto Pescara per conquistare la serie A».

Giovanni Tontodonati

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