Colavitto: «Avezzano, credici ancora»

20 Aprile 2019

Le residue speranze di evitare i play out passano per il derby con la Vastese

PESCARA. Saranno 180 minuti di fuoco. E i prossimi 90’ saranno tutti da vivere soprattutto per Gianluca Colavitto. Sì, perché il 28 aprile, alla ripresa del campionato, il suo Avezzano si giocherà le ultime speranze di evitare i play out all’Aragona di Vasto dove Colavitto tornerà da ex. Un incrocio al cardiopalma, che potrebbe segnare la stagione dei marsicani. L’Avezzano è a -4 dalla salvezza diretta: per evitare i play out deve fare sei punti nelle ultime due partite e sperare nelle sconfitte del Real Giulianova. Più in discesa la strada della Vastese (+3 sui play out) alla quale mancano pochi punti per brindare alla salvezza. Dopo la sconfitta con il Campobasso, Colavitto chiede strada alla “sua” Vastese. Lì dove ha vinto il campionato di Eccellenza e sfiorato i play off in D lo scorso anno (nel mezzo l’esonero a stagione in corso nel 2016-2017). «Il destino a volte gioca brutti scherzi», dice Colavitto, «a Vasto ho lasciato ottimi ricordi, ma devo fare risultato pieno all’Aragona per continuare a sperare nella salvezza diretta. Alla Vastese ho dato tutto me stesso. Ringrazio il presidente Bolami e il copresidente Scafetta per avermi dato l’opportunità di allenare una squadra importante. Ricordo che quando avevamo allenamento alle 10.30, arrivavo allo stadio alle 6 di mattina per prendere il caffè con il magazziniere Fernando Ascatigno e Vincenzo Fiorillo. Non ho rimpianti: penso, però, che se quest’anno avessero confermato l’ossatura della squadra della scorsa stagione, con qualche ritocco la Vastese avrebbe potuto fare un campionato diverso». Sulle voci di un possibile ritorno a Vasto, dopo l’esonero di Montani, Colavitto smentisce: «Erano solo voci. In futuro, però, mai dire mai».
Il ko con il Campobasso rischia di compromettere la salvezza dell’Avezzano. «È una sconfitta pesante», ammette Colavitto, «arrivata su un episodio perché il gol di Alessandro era in fuorigioco. Ma non siamo morti. Ci davano tutti per spacciati, ma non è così. Essere arrivati a due giornate dalla fine con la possibilità di raggiungere ancora la salvezza diretta è già tanto. Dobbiamo lottare e crederci fino alla fine».
Stessi concetti ribaditi alla squadra dal presidente Luciano D’Alessandro che ieri mattina ha parlato ai giocatori. «Ho detto ai ragazzi di andare a vincere a Vasto e di non mollare perché può succedere ancora di tutto», spiega il patron marsicano.
Eccellenza. Il Chieti ha vinto 6-1 l’amichevole con lo Scafa Cast (Promozione). Per i neroverdi a segno Sonko, Micciché, Rodia, Di Marco, Di Ciccio e Ricci. La squadra di Lucarelli tornerà ad allenarsi mercoledì, alla vigilia dell’ultimo impegno di campionato all’Angelini con lo Spoltore dell’ex Donato Ronci. In casa neroverde si attendono novità societarie nei prossimi giorni.
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