Colavitto: «Frenetici e poco lucidi in zona gol»

25 Settembre 2017

Il tecnico e quei mugugni in tribuna: «Fanno parte del gioco, concentriamoci sulla prossima sfida»

VASTO. Musi lunghi e poca voglia di parlare, a conferma che la sconfitta è di quelle che lasciano il segno. Gianluca Colavitto si presenta in sala stampa scuro in volto. È chiaro che non si aspettava un risultato così negativo. «Abbiamo giocato alla pari per almeno un’ora, nel corso della quale, soprattutto nella fase iniziale della partita, abbiamo avuto anche un paio di possibilità di passare in vantaggio», afferma il tecnico vastese, «poi, dopo il loro gol, è stato tutto più difficile, siamo stati troppo frenetici e purtroppo poco concreti negli ultimi sedici metri. La stessa cosa c’era successa domenica scorsa a Pineto. È chiaramente un aspetto del nostro gioco che dobbiamo migliorare perché nel calcio, se non si fa gol, a qualsiasi livello, non si fa molta strada».
Il tecnico biancorosso sa come e dove la sua squadra deve migliorare, ma chiede pazienza.
«Siamo giovani e nuovi», aggiunge, «lo dico da tempo. Da qui in avanti ci vorrà pazienza e qualche buon risultato. A mio avviso i quattro punti che abbiamo conquistato finora sono pochi. Meritiamo una classifica migliore. Ecco perché dobbiamo reagire subito, da domenica prossima. Dobbiamo migliorare in zona gol, siamo poco lucidi e poco determinati negli ultimi sedici metri. Anche oggi, nel primo tempo, abbiamo sfiorato il vantaggio di pochissimo».
Un accenno anche al pubblico dell’Aragona e, in modo particolare, ai sostenitori della curva D’Avalos. «Ci sono vicini, cercheremo di ripagare la loro fiducia», continua Colavitto, «il fatto che la squadra sia uscita tra applausi della curva è sintomatico del legame che c’è tra giocatori e tifosi. I mugugni della tribuna? Fanno parte del gioco. Ci possono stare quando si perde in casa anche se, per quanto mi riguarda, sono concentrato su quanto accade in campo e, al momento, penso già alla partita di domenica prossima».
Dalla parte opposta Luca Tozzi ammette le difficoltà patite nel corso della prima frazione di gioco anche se parla di risultato giusto. «Ci sta di soffrire qui a Vasto», afferma convinto il tecnico marchigiano, «perché la Vastese è una squadra con due buone individualità e una ottima organizzazione di gioco. Nel primo tempo siamo stati attenti, rischiando il meno possibile. Nella ripresa abbiamo giocato meglio e vinto meritatamente. Forse abbiamo avuto qualche apprensione nei minuti finali, prima del nostro raddoppio». (g.q.)
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