Colavitto: lavoro solo per la salvezza dell’Avezzano
Domani il debutto casalingo contro la Sangiustese Si attende il transfer per poter utilizzare Corticchia
AVEZZANO. Il malato è indubbiamente grave, ma non c'è nessuna intenzione di abbandonarlo al proprio destino. Il paziente in questione è ovviamente l'Avezzano edizione 2018-19, che di problemi ne ha accusati tanti fin dall'inizio di questa disgraziata stagione, quando l'obiettivo dell'ex presidente Paris parlava di promozione in serie C nell'anno del centenario dalla fondazione. Ma, nonostante la barca faccia acqua da più parti, l'attuale dirigenza si sta facendo letteralmente in quattro per raggiungere una salvezza tutt'altro che facile. Esonerato Federico Giampaolo e concessa una prova d'appello al suo vice La Nera, da giovedì sera il nuovo tecnico chiamato al capezzale biancoverde è Gianluca Colavitto. 47 anni, campano di Pozzuoli, nella Marsica c'è già stato quando allenava il Luco Canistro, ma il suo impegno più recente è legato alla Vastese che ha diretto con ottimi risultati.
Il presidente Luciano D'Alessandro è convinto di aver scelto la persona giusta: «Serviva una figura carismatica e lui ha l'esperienza necessaria per raggiungere questo importante obiettivo che si chiama salvezza ed ha accettato la nostra proposta perché è convinto di poterla centrare».
Il nuovo mister ha posto condizioni? «Nessuna», la risposta del patron biancoverde, «se non quella di poter usufruire delle prestazioni del preparatore atletico che lavora con lui da sempre».
Ma l'Avezzano cercherà di mettere a disposizione del nuovo trainer qualche altro elemento reperibile sul mercato, così come conferma il presidente D'Alessandro: «Abbiamo ingaggiato Niccolò Corticchia (centrocampista di 26 anni, nato a Torino, ndc), un ragazzo che ha fatto parte del settore giovanile della Juventus e che ultimamente era tesserato con una squadra slovacca, dalla quale stiamo aspettando il transfer per poterlo tesserare; ma stiamo sondando il mercato anche per un esterno alto d'attacco e per un difensore centrale».
Contattato telefonicamente, Colavitto è stato di poche parole: «Il presidente vuole assolutamente salvare la squadra dalla retrocessione e mi ha trasmesso questo suo desiderio, sapendo che il percorso comunque non sarà semplice. Io mi sto concentrando solo sul lavoro e sulla partita che ci attende domenica (domani allo stadio Dei Marsi sarà di scena la Sangiustese, ndr), tutto il resto sarebbero energie sprecate inutilmente». E come primo problema da risolvere, Colavitto dovrà affrontare quello degli squalificati, perché al capitano Fanti si sono aggiunti Conti e Tariuc, espulsi mercoledi contro la Sammaurese. Pesante la sanzione comminata al centrocampista (3 giornate), mentre Tariuc ha rimediato un solo turno. Ai tre va aggiunta l'assenza di Bisegna, che rivedremo in campo sul finire della prossima estate e comunque dopo l'operazione alla quale dovrà sottoporsi per risolvere il problema al ginocchio.
Plinio Olivotto
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