Colavitto: «Partita mai stata in discussione»

Il tecnico si coccola i suoi attaccanti: «Faranno tanti gol, Prisco è il miglior bomber del girone»
CESENA. È così arrivato il secondo successo consecutivo per la Vastese, che rimedia alla striscia di due ko interrotta con il 5-1 al Pineto. Il tecnico Gianluca Colavitto analizza l’1-0 ottenuto a spese del Romagna Centro: «A mio parere abbiamo espresso un bel calcio per tutti i 95 minuti. Anzi, il primo tempo avrebbe dovuto chiudersi con un vantaggio più ampio, così saremmo stati decisamente più tranquilli nella ripresa. Noi poco pericolosi? La partita non è mai stata in discussione, il match analysis avrebbe evidenziato un possesso di palla almeno del 70% in nostro favore. Avremo tirato solo due volte in porta, ma, ad eccezione del tiro di D’Elia, non ricordo una parata del nostro portiere lungo tutto l’arco del match». La difesa della Vastese non sarà mai stata in affanno, ma là davanti, dopo essere arrivati ai 20-25 metri, gli attaccanti biancorossi venivano sempre ricacciati indietro da una retroguardia rocciosa. Ci è voluta un’autentica prodezza per sbloccare il match: «Conoscevamo le qualità del Romagna Centro», riprende Colavitto, «ma non abbiamo mai sofferto le loro incursioni. Era importante vincere per dare continuità a quanto fatto domenica scorsa contro il Pineto. Alleno una squadra che, rispetto all’anno scorso, ha tantissimi volti nuovi, ma per mia fortuna il gruppo è eccezionale, ci sono ragazzi vogliosi che puntano a migliorarsi di giorno in giorno».
Molti addetti ai lavori vedono la neopromossa Vastese come una delle possibili candidate alla vittoria del campionato, specie ora che il primo posto dista appena una lunghezza. Colavitto non vuole sentir parlare di promozione o argomenti simili. «Un detto di Lanciano, da dove provengo, recita che i guai della pentola li conosce solo il mestolo. Ecco, solo noi sappiamo dove vogliamo e possiamo arrivare e dico che il nostro unico obiettivo al momento devono essere i 40 punti per la salvezza».
Piccolo giallo alla fine: Prisco esce e sferra un pugno contro la panchina. Il tecnico della Vastese tranquillizza: «Non era arrabbiato per la sostituzione ma perché non era riuscito a segnare o a incidere come voleva. Questo fa ben capire la voglia della squadra. Prisco per me è il migliore attaccante del girone, non ha mai superato i 10 gol ma con me è già a quota 8. Segnerà ancora tanto, al pari di Fiore». (c.l.)

