Colavitto: sono ottimista, il gruppo è reattivo

L’analisi dell’allenatore dopo la battuta d’arresto: «L’obiettivo resta la quota salvezza prima possibile»
PESARO. Al triplice fischio Gianluca Colavitto si precipita nel pullman della Vastese a osservare il supporto video della partita appena registrato. Ha fretta di rivedere il gol annullato a Cosenza e la posizione di Costantino sull’1-0. Poi torna in tribuna stampa un po’ meno trafelato. «Mi sembra che ci sia una sponda di Prisco in fuorigioco nella dinamica che porta al gol di Cosenza. Ed è quello che mi interessava. Anche perché il guardalinee era lo stesso del gol di Costantino, ma dalle immagini che ho non riesco a visualizzarlo». Detto questo, Colavitto non vuole accampare alcuna rimostranza arbitrale («anzi», dice, «la categoria è finora solo da apprezzare per il lavoro che fa») e si concentra su quella che è stata la «forza della Vis Pesaro nel proporre gioco. Il suo impatto nei primi 20’ è stato piuttosto intenso. Si meritava quel vantaggio, ma mi dispiace per come abbiamo preso il 2-1 perché è venuto da un contropiede su nostra azione offensiva. Dispiace come non può che dispiacere quando finisce per aprirsi una barriera». Ma la Vastese metabolizza e va avanti: «I ragazzi sono reattivi e questo mi fa guardare al futuro con ottimismo. C’è un gruppo che non mostra di essere una squadra neopromossa e che ha tanta voglia di far vedere quanto vale. L’obiettivo resta raggiungere prima possibile la quota salvezza per poi provare a ritagliarci altre soddisfazioni». L’applauso del centinaio di vastesi al seguito rappresenta in tal senso il miglior presupposto per puntare a simili traguardi. A cominciare dal derby col Pineto.
Le ambizioni della Vis fanno invece rima col settimo risultato utile consecutivo dei pesaresi. «Abbiamo giocato un primo tempo importantissimo sul piano dell’intensità», analizza il match il tecnico vissino Sassarini. «Sapevamo che se lasci la Vastese avvicinarsi troppo all’area di rigore ti ritrovi una squadra che sa essere devastante. Noi abbiamo impostato la gara per tenerla più lontano possibile dalla nostra porta e credo che ci siamo riusciti». La ricetta vincente per la Vis è sempre la stessa: «Dobbiamo sempre imporre il nostro gioco», continua Sassarini. «E il farlo in questa maniera ha portato il miglior attacco della Vastese ad affacciarsi nella nostra area non più di un paio di volte. L’importante è che continuiamo ad allenarci con la stessa fame che ho io».(d.s.)

