Colini sferza il Pescara Mammarella carica l’Acquaesapone
PESCARA. Pescara, Luparense, Acquaesapone e Napoli. Nessuna sorpresa, anche se il rischio è stato grande.Saranno le prime quattro forze del torneo a giocarsi le semifinali scudetto. Smaltita la...
PESCARA. Pescara, Luparense, Acquaesapone e Napoli. Nessuna sorpresa, anche se il rischio è stato grande.
Saranno le prime quattro forze del torneo a giocarsi le semifinali scudetto. Smaltita la fatica contro Latina, il Pescara di Colini è pronto a tuffarsi nella bolgia del PalaCercola di Napoli.
I biancazzurri possono contare sul vantaggio del fattore campo, acquisito in virtù della miglior classifica, ma un passo falso in terra campana complicherebbe non poco la serie. «Sarà una partita complicata, il Napoli è una buona squadra e giocare in casa loro non è mai semplice», attacca il capitano del Delfino, Ghiotti. «Contro il Latina abbiamo commesso l'errore, specie in gara-2, di adeguarci al loro ritmo. A Napoli bisogna andare in campo per vincere, perché se parti con l'idea di contenere rischi di perdere».
Obiettivo dichiarato dei pescaresi è la finale, ma per raggiungerla serviranno prestazioni migliori rispetto a quelle viste nella triplice sfida ai pontini: «È chiaro che non basta quanto fatto finora. Dobbiamo alzare il livello se vogliamo raggiungere la meta».
In Campania mancherà lo squalificato Borruto, oltre al solito Canal: «Siamo un roster costruito per vincere. Aver perso un giocatore come Mauro (Canal, ndc) non è cosa da poco, ma chi va in campo ha i mezzi per far bene. Giochiamo anche per lui».
Chi, invece, dovrà provare a ribaltare il fattore campo è l'Acquaesapone, attesa dalla sfida contro la Luparense, unica squadra ad aver risolto i quarti in sole due gare: «La prima partita in casa nostra è fondamentale per indirizzare la serie», dice il portierone nerazzurro Stefano Mammarella. «Mi aspetto un Palasantafilomena pieno e trascinatore come nelle due sfide con Genzano. Vincere in casa è importantissimo».
Per lui la Luparense non evoca buoni ricordi. Nel giugno del 2014 furono proprio i veneti a strappare lo scudetto all'Acquaesapone, al termine di cinque partite giocate sul filo dell'equilibrio: «In una recente intervista ho ammesso come quella sia stata la sconfitta più dolorosa della mia carriera. Adesso insieme ai miei compagni voglio provare a riscrivere la storia».
Insieme a lui c'era anche Murilo, il capitano, un altro che potrebbe avere voglia di rivincita. Lui è anche l'unico dubbio per Antonio Ricci, causa i problemi alla schiena che lo perseguitano da settimane.
Dopo aver saltato i quarti nei giorni scorsi è tornato ad allenarsi regolarmente e per la sfida di domani sera filtra un cauto ottimismo.
Adriano De Stephanis
©RIPRODUZIONE RISERVATA

