Colombo e il secondo posto «Crediamo nella rimonta»

15 Gennaio 2023

Il Pescara domani a Crotone. «Basta errori, serve coraggio per la risalita»

PESCARA. Oggi la rifinitura e la partenza per la Calabria, domani, alle 20.30, la gara contro il Crotone allo Scida. Fino ad un mese fa era un vero e proprio big match, l’11 di Colombo a dicembre ha rallentato e tra le due squadre ci sono 12 punti di distanza in classifica. All’andata, nel turno infrasettimanale del 14 settembre, il Crotone si impose 1-0, con la punizione di Chiricò deviata dalla barriera, ma nel complesso il risultato fu bugiardo con i biancazzurri che non sfigurarono affatto sotto i riflettori dell’Adriatico.
«Non possiamo permetterci passi falsi perché se ci guardiamo alle spalle dobbiamo proteggere il terzo posto», ha detto Colombo ieri in conferenza stampa, «e oggi sembra ridicolo dire che guardiamo al secondo posto. Noi però ci crediamo e lavoriamo per crearci obiettivi». Fatta la premessa sugli obiettivi del Pescara, nella conferenza stampa anticipata a ieri il tecnico biancazzurro ha rassicurato tutti sulle condizioni della squadra e allo Scida avrà l’imbarazzo della scelta. Assente il solo Pellacani, prima convocazione per il difensore Ivan Mesik. «Siamo al completo. La squadra sta bene, Kolaj e Palmiero hanno un buon minutaggio. Quanto potranno darci di preciso non lo so, ma a me interessa che l’approccio di chi entra dalla panchina sia diverso rispetto al Latina. L’obiettivo è quello di fare risultato, attraverso una buona prestazione sarebbe l’ideale in questo periodo negativo. Fino ad un mese fa eravamo vicinissimi, merito al Crotone per quello che sta facendo ora. Noi vogliamo accorciare in classifica perché magari quello che è successo a noi potrebbe succedere a loro».
Le scelte. La sensazione è che il tecnico Colombo possa confermare lo stesso undici di sabato scorso con il Latina, col solo Crescenzi al posto di Milani nel ruolo di terzino sinistro. Ingrosso confermato al fianco di Brosco in difesa. In mediana Aloi vertice basso con Kraja e Mora, mentre in attacco Tupta centrale supportato da Desogus e Cuppone. «Ho ancora qualche dubbio ma non sarà la rifinitura a farmi decidere. In linea di massima vorrei dare continuità rispetto a quanto fatto con Avellino e Latina»
Crotone e Mercato. «Il Crotone sta investendo molto e magari vuole provare a riprendere il Catanzaro. Mi piacerebbe vedere una squadra gagliarda come quella dell’andata. Dobbiamo rispecchiare sempre quello che è il nostro dna e voglio vedere il vero Pescara anche a Crotone. Concetti ben precisi di pressione: aggressione feroce in determinati momenti. Cerco un Pescara coraggioso. Loro sono una squadra solida, ma anche con qualità ed organizzazione. Rispetto al Catanzaro magari realizzano meno, ma Gomez e compagni sono molto concreti e cinici e sulle palle inattive sono davvero pericolosi. Invidia per il loro mercato? No, non mi piace l’invidia. Lerda ha molta più esperienza di me. Quello che ha se lo è meritato, io devo farne di strada. Ma non mi lamento del mercato, ho il mio gruppo e sono felicissimo. Lavoriamo per costruire qualcosa di diverso rispetto ad altre squadre e fino ad un mese fa eravamo con loro».
Lo spauracchio. Il tecnico Colombo prima di salutare ha parlato del pericolo numero uno del Crotone: l’ex Lanciano Cosimo Chiricò: «Giocatore fortissimo, spesso determinante. Soluzioni tattiche? O lo raddoppiamo oppure limitiamo i rifornimenti per lui. Ma quello che preoccupa è che, anche se lo conosciamo bene, è sempre temibile. Un’attenzione particolare anche a lui va data, ma non ci dimentichiamo che è il Crotone come squadra che dobbiamo affrontare».
La probabile formazione (4-3-2-1) Plizzari; Cancellotti, Brosco, Ingrosso, Crescenzi (Milani); Aloi, Kraja, Mo-ra; Desogus, Cuppone; Tupta.
Enrico Giancarli