Colombo lancia il Pescara: «L’Adriatico arma in più»

Dopo le 4 vittorie in trasferta, il Delfino vuole costruire il fortino casalingo
PESCARA. Il Pescara vuole diventare perfetto anche allo stadio Adriatico e oggi l’appuntamento, alle 14.30, è contro il fanalino di coda Fidelis Andria. Una vittoria, un pareggio ed una sconfitta è il bottino dei biancazzurri tra le mura amiche. Un bottino piccolo piccolo se si raffronta al cammino esterno (4 partite, 4 vittorie) ed allora il tecnico biancazzurro Alberto Colombo ha chiamato a raccolta il suo pubblico ieri in conferenza stampa. «I nostri tifosi saranno fondamentali soprattutto quando ci sarà da soffrire. Loro sanno come aiutarci, oggi a Pescara si respira un certo entusiasmo ed è tangibile. Noi dobbiamo essere bravi ad alimentarlo con una vittoria anche in casa e con un’ottima prestazione». Alberto Colombo, sorridente e finalmente senza cerotti sul collo, dopo l’intervento di fine settembre, fa il punto della situazione in casa biancazzurra. Unico assente oggi il difensore Filippo Pellacani che tornerà a marzo. «La squadra sta bene, abbiamo fatto una buonissima settimana. Boben c’è anche se solo da giovedì si è allenato con noi. Ha recuperato da una piccola infiammazione dovuta al sintetico di Potenza. È convocato anche Crescenzi: non ha tanti minuti, ma è un passaggio fondamentale per fargli riassaporare il profumo della partita».
Le scelte. Formazione praticamente fatta. Non dovrebbero esserci grandi sorprese nel 4-3-2-1 biancazzurro. Tra i pali Plizzari, linea difensiva composta da Cancellotti, Brosco, Ingrosso e Milani; in mediana Kraja con Mora e Gyabuaa mentre a supporto di Facundo Lescano agiranno Delle Monache e Cuppone. «Delle Monache ha fatto una bellissima settimana e merita di giocare. Forse qualche panchina lo ha stimolato a capire alcune cose, anche se nelle ultime due partite alcune situazioni tattiche mi hanno fatto optare per altre scelte. I centrocampisti? Non sono preoccupato. Siamo tanti e tutti con caratteristiche diverse. Poi abbiamo un gruppo sano, vedi Palmiero che quando è rimasto escluso ha saputo reagire. Crecco e Aloi? Stanno crescendo. Turnover per le tre gare in una settimana? No, valutiamo partita per partita. Vergani? Stava bene ma dopo Foggia si è fermato. Oggi si sta allenando benissimo. Il mio lavoro è psicologico, siamo tanti e tutti bravi. Magari dopo Andria valuteremo anche in base alla freschezza atletica. Oggi gioca il miglior 11 senza pensare alle altre partite».
L’avversario. «Erano partiti a quattro in difesa e poi sono passati alla linea a tre. Per me sono una buona squadra con tante alternative. Conosco Cudini e il suo Dna è quello di proporre gioco, ci possono sia aspettare bassi che aggredire. In settimana ho visto i miei molto presenti dopo i cali di tensione che hanno preceduto il Monterosi», continua Colombo. «I ragazzi hanno capito che non ci si può rilassare. L’ultimo posto dell’Andria può far illudere, ma tutte le squadre hanno dei valori. E non dobbiamo sottovalutare l’impegno anche se è evidente che sono in un momento delicato della loro stagione. Ma i primi 30’ contro il Catanzaro li hanno giocati bene. Se saremo bravi, renderemo facile la gara ma io mi aspetto una partita difficile e complicata».
In chiusura Colombo guarda al girone C e fa un paragone con lo scorso campionato. «Mi sembra che ci siano più squadre di qualità. Ma siamo ancora alle prime dieci giornate. Tra poco usciranno i veri valori. Catanzaro e Crotone i testa? Ad oggi stanno facendo benissimo, ma non dobbiamo guardare a loro. Dobbiamo solo crescere partita dopo partita». E iniziare ad essere dominanti anche allo stadio Adriatico. A cominciare da oggi.
Enrico Giancarli

