Colombo pronto al decollo: Pescara, fai vedere chi sei

Al via la corsa promozione, all’Adriatico battesimo di fuoco con l’Avellino
PESCARA. Torna il campionato e torna l’emozione o se volete la tensione della partita che conta. Tornano i tre punti in palio e per il Pescara l’appuntamento è alle 20.30, allo stadio Adriatico, a contro l’Avellino. Due squadre simili per tanti aspetti: dal blasone, agli organici rinnovati, dalla voglia di tornare nella serie superiore, fino al clima non certo felice che si respira intorno alle rispettive dirigenze. E quel cartello di “work in progress” ben visibile sia in casa biancazzurra che in quella irpina. Le due società sono state protagoniste anche della trattativa di mercato più lunga dell’estate: il difensore Illanes è finito ad Avellino e oggi ci sarà, mentre il mediano Aloi, che ha fatto il percorso inverso, salterà il match per infortunio (e squalifica). Oltre al centrocampista in casa biancazzurra non ci sarà Luca Crecco, per il resto tutti a disposizione.
La vigilia. Volto sereno, tanta voglia di parlare e perché no tanta voglia di iniziare con le partite che contano: Alberto Colombo si presenta così in conferenza stampa e subito manda un messaggio ai tifosi. «Ci hanno dimostrato grande attaccamento venendo alla rifinitura, noi dobbiamo ricambiare sul campo onorando la maglia». Colombo spende qualche parola sul mercato che si è appena concluso. «Mercato fruttuoso, abbiamo colmato lacune numeriche e di caratteristiche. E abbiamo ampliato la scelta delle caratteristiche in attacco. Toccherà a me far rendere al meglio i ragazzi e anche se siamo in tanti non sono spaventato. A chi resterà fuori chiederò di dimostrarmi che mi sto sbagliando. Le partite si vincono anche grazie alla qualità degli allenamenti di chi non gioca».
Le scelte. Non ci sono dubbi sul modulo, sarà 4-3-2-1 con il trequartista abbandonato già la scorsa settimana nell’ultimo test contro la Vis Pesaro. Colombo è abbastanza abbottonato in conferenza, ma poi fa trasparire qualche indicazione importante. «Ho dei dubbi e non lo dico per pretattica ma credo che chi è stato con noi dall’inizio meriti una chance. Dei nuovi sono molto contento, Palmiero mi ha sorpreso per come si è allenato. So bene che in campo aperto potrebbe faticare e non ha 90’ nelle gambe, ma per le letture ha un computer in testa. E lo stesso vale per Brosco. Il capitano? Sarà Ingrosso». Tra i pali ci sarà Plizzari, in difesa Cancellotti e Milani sugli esterni con Pellacani e Ingrosso centrali, mentre in mediana Kraja dovrebbe fare il vertice con Germinario e Mora. In attacco Delle Monache e Cuppone alle spalle di Lescano .
Le alternative. Sono tre i dubbi di Colombo, uno per reparto. Ingrosso/Brosco (ieri provato con Pellacani), Kraja/Gyabuaa e Delle Monache/Kolaj: il tecnico deciderà oggi dopo una sgambatura.
Gli avversari. «L’Avellino è simile a noi, un mix di giovani ed esperti con tante certezze come Aya», continua Colombo. «Non so come la affronterà Taurino, noi abbiamo grande rispetto ma dobbiamo incutere timore. Come? Non con il nome o con il blasone, ma con la prestazione in campo. Siamo un gruppo completamente nuovo e mettere insieme tanti dialetti tattici non è cosa facile». Colombo poi parla di del terzino Saccani. «Lo scorso anno ha fatto benissimo, ma la Vis Pesaro giocava a cinque. Quest’anno deve anche difendere e sono convinto che appena capirà bene i movimenti potrà esprimere tutta la sua forza».
La griglia promozione. «Escludo il Pescara e metto Catanzaro, Crotone, Foggia e Avellino. Poi massima attenzione a Monopoli e Francavilla. La rivelazione? Penso possa essere il Latina». Colombo saluta, non vede l’ora di iniziare questa nuova avventura e in cuor suo non vede l’ora di stappa-re uno champagne per festeggiare i primi tre punti.
Enrico Giancarli

