Colombo rilancia il Pescara «Conta soltanto vincere»

19 Febbraio 2023

Il tecnico senza Kraja infortunato, si affida a Mora e a Aloi a centrocampo

PESCARA. Parola d’ordine portare a casa i tre punti in attesa dello scontro diretto per il terzo posto di sabato a Cerignola. Oggi allo stadio Adriatico-Cornacchia (ore 14.30) arriva il Giugliano, squadra in difficoltà (una vittoria nelle ultime dieci gare 0-2 a Torre del Greco), ma desiderosa di riprendere quel cammino che nella prima parte del campionato gli aveva costruito l’etichetta di squadra rivelazione del girone C. «Il Giugliano sta vivendo un momento difficile e allora i punti iniziano a scottare anche per loro. La partita può essere ad alta tensione». Il tecnico del Pescara Alberto Colombo inquadra subito la gara e non si fida del momento no del Giugliano, ma è scuro in volto e presto si capisce il perché. «Kraja sarà assente poi sarà da valutare il guaio muscolare. Ha sentito un dolore al polpaccio venerdì e si è fermato. Rispetto ad Andria torna tra i convocati Ingrosso. Crescenzi sta meglio, ha avuto una leggera influenza ma può darci una mano».
Le possibili scelte. Oltre a Kraja saranno assenti anche Desogus (lo stop si prolunga per l’ex Cagliari), Gozzi e Pellacani. Tornano titolari Aloi e Mora, confermata in blocco la difesa, mentre in attacco out Delle Monache e conferme per Rafia, Vergani e Merola. Senza Erdis Kraja cambia il sistema di gioco? La risposta appare scontata (sì), ma Colombo precisa. «Il sistema di gioco è un falso problema, si può iniziare in un certo modo e poi passare ad un piano B. Stavamo lavorando su un modulo che in determinate partite serviva (4-2-3-1 ndc), ma ora serve l’atteggiamento giusto. Se siamo bravi mettiamo in difficoltà l’avversario, leggi Potenza. Se, invece, non siamo bravi rischiamo di soffrire anche con chi non è bravo tecnicamente come noi». Il riferimento alla ripresa di Andria è evidente. E lo stesso Colombo dà un segnale su quale potrebbe il modulo iniziale con Mora. «Lui ha qualità e grande intelligenza. Può giocare ovunque. E non è detto che avrebbe giocato se Kraja non avesse avuto l’infortunio. Vogliamo portare tutta la rosa allo stesso livello scegliendo chi sta meglio al momento». Non è escluso che Colombo provi a mantenere in partenza il 4-2-3-1 con Mora trequartista salvo poi adattarsi durante la partita con Rafia più accentrato e Merola vicino a Vergani. «Basta invertire il vertice del centrocampo e cambia il modulo, ma io voglio il giusto atteggiamento».
L’avversario. «Il Giugliano? E’ vero che è in un momento no, ma molto dipende anche dagli episodi e il cammino è condizionato da quanto successo negli ultimi minuti della gara precedente (il rigore parato da un giocatore del Monterosi finito tra i pali dopo l’espulsione del portiere ndc). Mi aspetto una squadra desiderosa di punti, tignosa. È un mix di giocatori esperti e di giovani, difende bene e contrattaccanegli spazi. E sulle palle inattive è una squadra molto brava. Sarà una partita tirata fino alla fine».
Rafia e Merola. Il tecnico del Pescara Alberto Colombo ha spiegato nel dettaglio come è andata la settimana dei nuovi acquisti che prima di Andria erano apparsi in difficoltà fisica. «Li ho visti meglio rispetto alla settimana scorsa. Ora devono trovare la continuità nelle partite perché non erano abituati a giocare sempre. Devono arrivare in condizione il prima possibile e giocando spesso». Colombo saluta e dà appuntamento ad oggi. Fischio d’inizio ore 14.30: per blindare il terzo posto ed affrontare al meglio la trasferta di sabato a Cerignola servono solo i tre punti. E poi dita incrociate per capire l’entità dell’infortunio di Kraja: nel nuovo progetto tattico è fondamentale.
Enrico Giancarli
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