Colombo scuote il Pescara: «Ora fammi vedere chi sei»

L’allenatore ad Avellino cerca punti per uscire dalla crisi: «Serve carattere»
PESCARA. Il Pescara vuole chiudere al meglio il 2022 provando a cancellare quel dicembre negativo che ha allontanato i biancazzurri dal sogno promozione diretta. Alle 17.30 al Partenio-Lombardi il fischio d’inizio del match contro l’Avellino che dà il via al girone di ritorno. All’andata finì 1-0 per il Pescara con gol di Facundo Lescano, che oggi partirà nuovamente dalla panchina. E per la prima volta si percepisce nell’ambiente un pizzico di tensione, quando invece il Pescara dei primi tre mesi era un cocktail di spensieratezza e allegria. «Voglio vedere carattere». Il tecnico Alberto Colombo, ieri, in conferenza stampa, ha più volte ribadito il concetto toccando poche volte aspetti tecnico-tattici.
«La partita per noi sarà molto molto importante, veniamo da un momento non bello e voglio una prova importante per riportare a casa più punti possibili. L’aspetto psicologico è particolare, per noi è stato il tallone d’Achille di questo mese e mi aspetto di rivedere la squadra brillante e libera di testa che conosco. Avellino in ripresa e noi in difficoltà? È il bello e il brutto del calcio. Loro stanno bene, ma indietro in classifica. Noi però puntiamo ad archiviare l’ultimo periodo negativo, vogliamo ripartire». Oggi ad Avellino saranno assenti Pellacani, Plizzari, Palmiero e anche Kraja, che ha accusato un fastidio muscolare durante il riscaldamento del match contro il Picerno. «Kraja non sarà della partita. Nulla di grave, ma non può essere utilizzato. Per il resto, ed eccezione dei soliti, tutti stanno bene e sono convocati».
Le scelte. Sono due i dubbi di formazione. Il tecnico Alberto Colombo farà rifiatare il terzino Cancellotti (non al top) dando spazio a Crescenzi in difesa, mentre in attacco Tupta si è allenato benissimo e avrà la sua chance al posto di Vergani. Inoltre, in settimana, Colombo ha pensato all’idea Germinario al posto di Gyabuaa, ma alla fine dovrebbero giocare Aloi, Mora e l’ex Perugia. «La formazione? Potrebbe essere molto simile a quella della gara col Piceno. Contro l’Avellino vogliamo ripetere la partita dell’andata dove giocammo bene e stringemmo i denti nel finale. Rispetto alle ultime uscite mi aspetto una reazione e mi aspetto più coraggio nell’aggredire in avanti come dice anche il presidente Sebastiani. E mi aspetto di ritrovare le nostre giocate. Il tridente offensivo? Ho ben chiaro l’andamento della settimana. Cerco di scegliere i giocatori più adatti».
Gli avversari. «L’Avellino? Loro sono aggressivi in fase di non possesso e accettano i duelli. Anche noi dobbiamo accettarli e provare a vincerli. E poi ci sarà un altro aspetto: non mollare nelle difficoltà».
Lescano. In chiusura di conferenza, prima di salire sul pullman direzione Avellino, il tecnico Colombo ha affrontato l’argomento Lescano. «Io alleno il Pescara e non un giocatore. Credo si sia ingigantita un po' la situazione. Lescano ha giocato fino alla gara con la Gelbison. Poi ha avuto un fastidio muscolare e con il Messina c’era Vergani che ha fatto gol. Nella gara successiva era giusto riproporlo, mentre con il Catanzaro Facundo è tornato titolare. Stessa situazione nel post Taranto. Vergani ha giocato, ha segnato ed è stato riproposto. E lo ripeto, oggi sto vedendo meglio altri. Se Facundo è arrabbiato sono contento. Ma se non c’è reazione conta poco. Credo che la frase detta da Luca Mora sia quella corretta: poche parole e tanti fatti». E oggi in tanti si aspettano che quei fatti siano nuovamente un capitolo a tinte biancazzurre. Un po' come il libro che ha raccontato i primi tre mesi della stagione.
Enrico Giancarli
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