Colombo: si può migliorare Sebastiani: «Noi concreti»

Il tecnico: «Avvio da rivedere, qualche problema sulla nostra fascia destra» Il presidente: «Fa piacere stare in alto, ma guarderemo la classifica a maggio»
PESCARA . Alberto Colombo il perfezionista. Dopo il tris all’Andria il tecnico si presenta in sala stampa con il sorriso, poi cambia espressione, diventa lucido e anziché lodare la squadra sottolinea i (pochi) aspetti negativi. «Siamo stati bravi a mettere la gara sui binari giusti», dice l’allenatore del Pescara, «anche se prima del gol dell’1-0 abbiamo commesso alcuni errori. Arrivavamo in ritardo sulle ‘seconde palle’ e sulla nostra fascia destra c’è stato qualche problema. Loro erano in superiorità numerica, sarebbe servito più sacrificio degli esterni per contrastarli. Stavolta è andata bene, però a me interessa costruire una mentalità forte, al di là del risultato». Mentalità è la parola chiave. E, dopo la rete del vantaggio, il Pescara ha mostrato progressi rispetto all’ultimo match casalingo con il Monterosi, quando si è fatto rimontare due reti. «Sì, i ragazzi sono stati bravi a capitalizzare le occasioni, sul terzo gol abbiamo fatto una bellissima azione. Nella ripresa la squadra ha gestito bene il vantaggio, forse pensando di risparmiare un po’ di energie in vista della partita di martedì (ad Avellino ore 14,30, ndc) con il Giugliano. Pescara vicino alla vetta? Siamo all’ottava giornata, so dove siamo in classifica, ma dobbiamo solo pensare a lavorare». Cuppone e Lescano protagonisti con gol e assist, quest’ultimo alla prima doppietta in biancazzurro. «Sono contento perché gli attaccanti vivono per il gol, però vorrei sottolineare la voglia di sacrificarsi di tutti i giocatori. Aiutarsi a vicenda rende il gruppo più forte. Sono felice anche per Vergani che è entrato molto bene». Poi il curioso siparietto tra Lescano e Delle Monache, quando il 17enne ha chiesto all’argentino di lasciargli calciare il rigore che si era procurato. «C’è la gerarchia di rigoristi e va rispettata. Lo ammetto, mi sono piaciute la sfrontatezza e la personalità del ragazzino (Delle Monache, ndc), ma bisogna rispettare le consegne, a meno che non sia il rigorista a consegnare il pallone al compagno per farglielo battere. Comunque, Delle Monache ha disputato una buona gara e ha margini di miglioramento».
Gongola il presidente Daniele Sebastiani. «È un Pescara concreto che lotta su tutti i palloni, faccio i complimenti a Delli Carri che ha costruito la squadra e a Colombo che la mette bene in campo. Siamo felici, fa piacere stare in alto, ma la classifica la guardiamo a maggio. Lescano? È una garanzia».
A fine gara festa per i 4mila dell’Adriatico che applaudono i biancazzurri. La curva nord ha ricordato con uno striscione Valter Bruzzone, ultrà pescarese scomparso nei giorni scorsi. Venerdì sera, invece, i tifosi del Pescara hanno posizionato all’esterno dello stadio uno striscione di protesta contro la sentenza del tribunale civile dell’Aquila che ha stabilito il concorso di colpa delle vittime dei crolli causati dal sisma del 2009 con la scritta «tredici anni di nodi irrisolti, ora la colpa di essere morti».
L’analisi di Cudini. «Nella prima mezz’ora abbiamo interpretato bene la gara riuscendo a limitare la forza d’urto del Pescara», le parole del tecnico dell’Andria, «poi c’è stato l’errore che ha consentito ai biancazzurri di passare in vantaggio e la squadra ne ha risentito. Il rigore del 2-0? Il mio portiere sostiene di non aver toccato né Delle Monache né il suo compagno, restano molti dubbi sulla decisione dell’arbitro. Comunque sia, dopo quell’episodio non abbiamo reagito e questo non deve succedere, anche se di fronte avevamo una corazzata».
Giovanni Tontodonati
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