Colpo del Martinsicuro: ecco Pigliacelli

Eccellenza, a rischio la panchina di Fidanza a Celano. Iaboni: «Grande Vastese»
LANCIANO. Novanta minuti al giro di boa ed un titolo di campione d'inverno da assegnare. A contenderselo, domenica, le solite note: Vastese e Paterno, che con 38 punti ciascuna guidano, appaiate, la classifica di Eccellenza. Il cui calendario riserva ad entrambe, per l'ultima di andata, un impegno casalingo, contro (nell'ordine) Val di Sangro ed RC Angolana. Domenica scorsa, le due battistrada hanno fatto appieno il loro dovere, aggiudicandosi le rispettive trasferte di Celano e Montemarcone di Atessa. Non senza qualche difficoltà, visto che il successo dei biancorossi è stato criticato dagli avversari, ridotti addirittura in otto dall'arbitro, mentre i marsicani hanno portato a casa i tre punti in pieno recupero e grazie ad un penalty contestato dai sangrini. «Capisco la loro delusione, ma credo che alla fine abbia vinto chi meritava di più, e su un campo non certo agevole, la qual cosa accresce la soddisfazione per l'ennesimo risultato utile portato a casa». A parlare così è l'attaccante della Vastese Armando Iaboni, la cui doppietta ha deciso il match di Celano. «Grande soddisfazione, sia per i tre punti che per la prestazione, dopo i tanti piccoli acciacchi che mi hanno fatto saltare diverse gare. A tal proposito, ho tante persone da ringraziare: il mister, la società, i tifosi, ma soprattutto il professor Davide Ruffilli (preparatore atletico biancorosso, ndc) e i miei compagni. Che mi hanno fatto ritrovare la squadra dove l'avevo lasciata, ovvero al comando della graduatoria». Con i due gol di domenica, Iaboni aggancia la vetta della classifica marcatori a quota nove: non male per uno che ha sin qui giocato per 682' (praticamente un gol ogni 75'), spalmati in 10 gare. Quanto al Celano, nelle cui file oltre al trequartista Marfia (un ritorno, il suo), ha debuttato il 17enne centrocampista Andrea Porzi (un '98 prelevato dalla Primavera della Lazio dall'ad Emilio Capaldi), le prossime saranno ore decisive per le sorti del tecnico Felice Fidanza, al quale va dato atto di aver lavorato con un organico zeppo di fuoriquota. La dirigenza sta valutando circa un eventuale avvicendamento, mentre per quel che riguarda ulteriori rinforzi, molto dipenderà dall'eventuale rientro, in società, della famiglia Piccone. Alle spalle del duo di testa, sia pur a debita distanza (7 punti), si è portato il Pineto di mister Donatelli, che quanto a risultati (recenti), non ha nulla da invidiare alle due capolista. Fresco finalista di Coppa Italia (assieme al San Salvo), l'undici biancazzurro non perde, in campionato, dal 1° novembre scorso, e nelle ultime 6 giornate ha totalizzato 14 punti, frutto di 4 successi e 2 pareggi. Pineto protagonista anche del mercato, grazie al recente ingaggio (dal San Salvo) della punta Andrea Antenucci, il cui arrivo ha liberato Gianluca Pigliacelli. Accasatosi immediatamente nelle file del Martinsicuro, che proprio ieri ne ha ufficializzato l'ingaggio. Soffiandolo in pratica a Torrese e Francavilla. Quest'ultima, che sembra passarsela maluccio (quarto ko di fila a Città Sant'Angelo, e penultimo posto in graduatoria, assieme al già citato Celano), dovrà quindi rivolgere altrove le proprie mire, ferma restando l'assoluta necessità di reperire, al più presto, un attaccante da doppia cifra, da aggiungere ai due (Ferdinando Rega e Guido Galli, svincolati, rispettivamente, da Monticelli e Martinsicuro) tesserati la scorsa settimana. Sempre valide, a tal proposito, le pista che portano ad Alessandro Pendenza (Paterno) e Matteo Rossi Finarelli, svincolato dal Sambuceto. (s.d.c.)
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