Colpo del Pineto, l’Avezzano non ci sta

Un rigore di Allegretti consegna ai biancazzurri il derby abruzzese: la C è sempre più vicina. I marsicani recriminano
AVEZZANO. Se il calcio fosse il ciclismo, si direbbe: una squadra sola al comando. La citazione di “coppiana” memoria è la più adatta a descrivere la cavalcata finora trionfale del Pineto verso la serie C. La squadra di Amaolo, non paga della finale di coppa Italia conquistata sette giorni fa a Lamezia Terme, fa suo anche il derby contro l’Avezzano e prosegue la fuga in testa alla classifica. Il margine sulla Vigor Senigallia, corsara nel derby marchigiano di Fano, resta di 9 punti quando al traguardo mancano appena cinque partite. Numeri a parte, i tre punti dello stadio dei Marsi raccontano di una formazione ormai calata alla perfezione nel ruolo di prima della classe: equilibrata, intelligente, cinica, bella quando serve. Contro un buon Avezzano, infatti, la capolista gestisce la gara per larghi tratti, lascia il pallino del gioco nelle mani dei marsicani e colpisce nel momento più propizio, con un rigore di Allegretti arrivato dopo un fallo da ultimo uomo di Zanon su Njambè, che ha costretto i biancoverdi a giocare per più di mezz’ora con un uomo in meno. Un episodio che ha indirizzato il copione della gara e che ha premiato una prestazione più di sostanza che di qualità. Ma ai punti, va detto, il Pineto ha meritato la vittoria: basti pensare al gol divorato da Forgione nel primo tempo (un remake dell’erroraccio di Lukaku contro la Fiorentina) e ai due legni centrati dallo stesso Allegretti (al 42’) ed Emili (90’). Bene l’Avezzano in apertura e in chiusura di partita: i marsicani aggrediscono e palleggiano bene, ma mancano spesso di lucidità negli ultimi sedici metri. Nonostante Mercorelli possa essere inserito nel novero degli spettatori non paganti, la truppa di Scorsini impensierisce più volte la retroguardia di Amaolo, grazie soprattutto alla ritrovata verve di Pellecchia. Ma è il rigore cancellato al 90’ dall’assistente Cantatore, che ha mandato su tutte le furie Scorsini, a lasciare l’amaro in bocca ai padroni di casa. Anche per i biancoverdi, comunque, l’obiettivo è vicino ma la pratica salvezza va sbrigata in fretta: la vittoria manca da un mese e mezzo e altri tre punti metterebbero i marsicani al riparo da brutte sorprese nelle ultime giornate. Sotto di un gol e di un uomo, l’Avezzano si fa apprezzare per aver gettato il cuore oltre l’ostacolo contro la difesa granitica del Pineto (appena 6 gol subiti in trasferta). L’unico brivido sulla schiena della capolista è la punizione di Dos Santos a tre dalla fine. Poco dopo, allo scoccare del novantesimo, si consuma il giallo: Capaldo atterra Corrado sul lato corto dell’area di rigore, Fantozzi indica il dischetto ma l’assistente giudica il contatto fuori area. Decisione che ha mandato su tutte le furie l’Avezzano e Scorsini.
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