Colpo grosso dell’Angolana Il Paterno perde la testa

PESCINA. Sorpresona al Barbati di Pescina! L’imbattuta capolista Paterno, in un colpo solo cancella lo zero nella casella delle sconfitte e perde la testa della classifica. Il merito di questo...
PESCINA. Sorpresona al Barbati di Pescina! L’imbattuta capolista Paterno, in un colpo solo cancella lo zero nella casella delle sconfitte e perde la testa della classifica. Il merito di questo inatteso ribaltone è tutto della Rc Angolana, che ha interpretato la gara come meglio non avrebbe potuto.
Una giornataccia quella dei marsicani, apparsi involuti fin dal fischio iniziale. Savini – due gare e due successi da quando è sulla panchina nerazzurra – deve conoscere bene le bocche da fuoco della capolista e ordina ai suoi difensori esterni di montare una guardia spietata su Paris e Miccichè. E con simili presupposti, Agresta non ha corso eccessivi pericoli. A centrocampo Ciurlia non riesce ancora a fornire quel contributo di qualità che forse ci si aspettava da lui e le invenzioni di Catalli (uscito a inizio di ripresa) non sono state sufficienti per scardinare l’arcigna difesa angolana.
Il pressing ospite si dimostra subito efficace e dopo un tiro di Cipressi da una parte e la risposta di Catalli dall’altra, poco prima della mezzora gli la squadra di Savini passa in vantaggio. D’Amico commette fallo al limite dell’area e la barriera predisposta dal Paterno sembra ben messa, ma evidentemente il destro a scavalcare di Dragani è ancora migliore, perché la palla salta il muro predisposto da Di Girolamo e finisce in rete. Il Paterno ci mette un po’ a riprendersi e passa un quarto d’ora prima che Carosone sfiori il bersaglio. Altre due opportunità per i marsicani in chiusura di tempo, ma sia Catalli che Paris non riescono a superare Agresta. Nella ripresa il Paterno parte come una furia e poco prima di chiedere la sostituzione, Catalli prova il destro da venti metri, costringendo Agresta a rifugiarsi in angolo.
Passano 5’ e i padroni di casa pareggiano. Stornelli avvia l’azione e conclude; il suo tiro viene respinto corto da un difensore, ma la replica di Carosone non perdona e questa volta Agresta deve alzare bandiera bianca.
Un errore di Miccichè a porta vuota, conferma che non è giornata, così come in occasione della palla gol mancata di un niente da Stornelli e salvata da Cipressi e Remigio sulla linea di porta. Al 28’ l’Angolana torna in vantaggio, sfruttando un mancato rinvio di Iaboni che regala palla a Dragani; immediato l’assist per La Selva e Di Girolamo è battuto per la seconda volta. La fretta di recuperare finisce con l’offuscare le idee ai marsicani, che in un colpo solo perdono imbattibilità casalinga e primo posto.
Plinio Olivotto
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