Colpo grosso dell’Angolana Il Paterno perde la testa

21 Dicembre 2015

PESCINA. Sorpresona al Barbati di Pescina! L’imbattuta capolista Paterno, in un colpo solo cancella lo zero nella casella delle sconfitte e perde la testa della classifica. Il merito di questo...

PESCINA. Sorpresona al Barbati di Pescina! L’imbattuta capolista Paterno, in un colpo solo cancella lo zero nella casella delle sconfitte e perde la testa della classifica. Il merito di questo inatteso ribaltone è tutto della Rc Angolana, che ha interpretato la gara come meglio non avrebbe potuto.

Una giornataccia quella dei marsicani, apparsi involuti fin dal fischio iniziale. Savini – due gare e due successi da quando è sulla panchina nerazzurra – deve conoscere bene le bocche da fuoco della capolista e ordina ai suoi difensori esterni di montare una guardia spietata su Paris e Miccichè. E con simili presupposti, Agresta non ha corso eccessivi pericoli. A centrocampo Ciurlia non riesce ancora a fornire quel contributo di qualità che forse ci si aspettava da lui e le invenzioni di Catalli (uscito a inizio di ripresa) non sono state sufficienti per scardinare l’arcigna difesa angolana.

Il pressing ospite si dimostra subito efficace e dopo un tiro di Cipressi da una parte e la risposta di Catalli dall’altra, poco prima della mezzora gli la squadra di Savini passa in vantaggio. D’Amico commette fallo al limite dell’area e la barriera predisposta dal Paterno sembra ben messa, ma evidentemente il destro a scavalcare di Dragani è ancora migliore, perché la palla salta il muro predisposto da Di Girolamo e finisce in rete. Il Paterno ci mette un po’ a riprendersi e passa un quarto d’ora prima che Carosone sfiori il bersaglio. Altre due opportunità per i marsicani in chiusura di tempo, ma sia Catalli che Paris non riescono a superare Agresta. Nella ripresa il Paterno parte come una furia e poco prima di chiedere la sostituzione, Catalli prova il destro da venti metri, costringendo Agresta a rifugiarsi in angolo.

Passano 5’ e i padroni di casa pareggiano. Stornelli avvia l’azione e conclude; il suo tiro viene respinto corto da un difensore, ma la replica di Carosone non perdona e questa volta Agresta deve alzare bandiera bianca.

Un errore di Miccichè a porta vuota, conferma che non è giornata, così come in occasione della palla gol mancata di un niente da Stornelli e salvata da Cipressi e Remigio sulla linea di porta. Al 28’ l’Angolana torna in vantaggio, sfruttando un mancato rinvio di Iaboni che regala palla a Dragani; immediato l’assist per La Selva e Di Girolamo è battuto per la seconda volta. La fretta di recuperare finisce con l’offuscare le idee ai marsicani, che in un colpo solo perdono imbattibilità casalinga e primo posto.

Plinio Olivotto

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