Colpo Notaresco, Chieti ko e fischiato

Decidono le reti di Maio e Valenti. A fine gara scatta la contestazione dei tifosi teatini, ma la società conferma Lucarelli
CHIETI. Il Chieti sprofonda tra i fischi dell’Angelini, il Notaresco fa festa con il minimo sforzo. I rossoblù impiegano tredici minuti per mettere le mani su un derby che non è stato mai in discussione. La squadra di Epifani sfrutta un avvio choc del Chieti e con le reti di Maio (2’) e Valenti (13’) condanna i neroverdi, sempre più nei play out, alla quarta sconfitta in casa. Stavolta, non c'è nessuna attenuante per i teatini che hanno compiuto un netto passo indietro anche sul piano della prestazione. Il Chieti ha giocato un primo tempo imbarazzante, il più brutto della stagione, e solo nella ripresa ha provato a scuotersi senza, però, pungere dalle parti di Shiba. A preoccupare adesso è anche la tenuta psicologica di una squadra che non vince dal 3 ottobre scorso e non segna da tre partite di fila (solo due reti nelle ultime sette gare). Il Chieti ha dimenticato come si segna e i tifosi come si esulta: ecco perché i sostenitori della curva Volpi durante la partita hanno simulato l’esultanza per un gol che, purtroppo per loro, però, in campo non è mai arrivato. Le fragilità dei teatini sono state evidenti nel primo tempo: dopo il gol a freddo di Maio, la squadra di Lucarelli è andata completamente in confusione e ha rischiato il tracollo. L’approccio alla gara dei neroverdi è stato inaccettabile per una squadra che deve salvarsi. Dopo due minuti, il Notaresco passa subito in vantaggio con Maio che sfrutta una respinta di Fusco su cross dalla destra di Scimia con la difesa del Chieti che resta a guardare. Al 13’ Bassini atterra lo scatenato Scimia e su punizione Valenti dai 25 metri raddoppia. Partita già chiusa, con il Notaresco che sfiora anche il tris al 21’ ma Maio non sfrutta il regalo di Aquilanti e grazia i neroverdi. Il Chieti si fa vedere solo con Rodia e con un tiro di Di Mino respinto da Shiba. Nella ripresa, l’ingresso in campo di Mele, Ventola e Fabrizi dà qualcosa in più ai neroverdi che ci provano ma mostrano ancora una volta tutti i loro limiti in fase di finalizzazione. Il Notaresco controlla il doppio vantaggio senza strafare e in contropiede va vicino al terzo gol con Massetti. Lucarelli cambia modulo alla mezzora (dal 3-5-2 al 4-2-4) con l’ingresso di Baldeh, ma Shiba si sporca i guanti solo al 76’ su un tiro di Fabrizi, l’unico a provarci fino alla fine. Il suo compagno di reparto, Akammadu, invece, la porta non la vede mai e si fa anche espellere all’88’ rimediando il secondo giallo dopo un fallo da dietro su Gallo. E chissà che per l’attaccante italo-nigeriano non sia stata l’ultima gara con la maglia del Chieti. A fine partita esplode la rabbia dei tifosi neroverdi che contestano squadra e società. Il patron Trevisan conferma la fiducia al tecnico Lucarelli e promette rinforzi dal mercato che riaprirà mercoledì. Il Notaresco mantiene l’imbattibilità in trasferta e mercoledì sfiderà il Matese nel primo dei due recuperi: serve un’altra vittoria per continuare la rincorsa verso la vetta.
Giammarco Giardini

