Comi: Lanciano nel cuore, io tifo Vastola

22 Ottobre 2014

L’ex attaccante rossonero ora all’Avellino: «La Virtus mi ha fatto crescere, gli devo tanto. Gaetano è una persona stupenda»

LANCIANO. «A Lanciano sono cresciuto sia sotto il profilo umano che professionale». Bastano questa parole di Gianmario Comi, ex attaccante rossonero oggi all’Avellino, prossimo avversario della Virtus, a capire come la città dei miracoli, anche se vissuta per breve tempo, lascia il segno. Comi, arrivato a gennaio dal Novara, nel mercato invernale, ha vestito la casacca rossonera in 15 partite realizzando due gol. Un avvio spumeggiante il suo: subito in rete in casa col Cesena. Un gol bellissimo in rovesciata, che poi è stato premiato come il più bello della serie B. Poi però, complice un infortunio, il finale di stagione è stato quasi da dimenticare, tanto che la maglia da attaccante titolare era tornata sulle spalle di Diego Falcinelli. «Senza dubbio il ricordo più bello di Lanciano è la rete segnata in rovesciata che fu premiata come il gol più bello del campionato», dice Comi da Avellino, «quello più brutto senza dubbio la pubalgia che mi ha condizionato soprattutto nel finale di campionato. Un campionato comunque bello nella parte che ho vissuto con la Virtus perché affrontato con un gruppo davvero stupendo. Ho trovato una vera famiglia a Lanciano. Mi hanno accolto benissimo quelli che oggi sono i miei ex compagni. Sono ragazzi straordinari e assieme al pubblico, genuino, li ricorderò sempre con affetto».

Ricordi belli quelli del 22enne Comi, che è rimasto in contatto con alcuni giocatori che vestono anche quest’anno la maglia rossonera, come Ferrario, Turchi e Mammarella. «Ma sono rimasto in contatto anche e soprattutto con Gaetano Vastola (ex della sfida del Partenio, assieme a Di Cecco e Thiam) il nuovo bomber rossonero», dice scherzosamente l’attaccante. «È una persona vera e leale. Ho sempre apprezzato la sua trasparenza e coerenza. Con lui ho scherzato proprio ieri in una trasmissione tv irpina, gli ho fatto i complimenti per quanto sta facendo rivolgendogli un sincero in bocca al lupo, tranne che per sabato ovviamente». Complimenti che Comi allarga a tutta la squadra, che conosce bene. «La Virtus è una squadra operaia, con un bel gruppo», analizza l’ex attaccante rossonero, «ed è riuscita a conservare sempre questa mentalità. Sabato affronteremo una formazione capace di fare del collettivo la sua arma migliore. Sono velocissimi, corrono tanto, fraseggiano bene e dovremo stare attenti a non farli ragionare perché hanno molte possibilità di finalizzare, sia con gli attaccanti, sia attraverso gli inserimenti. Sarà una gara difficile, il Lanciano è ben organizzato, ha un bel gioco e la capacità di creare molte occasioni da rete. Dovremo stare attenti facendo leva ancora una volta sul fattore campo. Abbiamo un pubblico straordinario che rappresenta davvero il dodicesimo uomo». Ci sarà Comi al Partenio? «Ho rimediato una brutta botta al costato domenica a Bari», spiega, «non mi sono allenato. Ma è una botta e deve passare il dolore. E passerà perché sabato voglio esserci». Non ci sarà invece Moussa Konè, per squalifica, e nemmeno Schiavon. Il centrocampista veneto, durante la partita col Bari ha accusato un problema alla coscia sinistra, uno stiramento, che lo terrà fuori per almeno due settimane.

Teresa Di Rocco

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