COMMISSARIO SÌ O NO, IL CALCIO IN TRINCEA

27 Novembre 2017

Il calcio italiano è alla ricerca di una nuova governance dopo le dimissioni del presidente Carlo Tavecchio. E’ in corso un vero e proprio braccio di ferro tra chi vorrebbe commissariare la Figc e...

Il calcio italiano è alla ricerca di una nuova governance dopo le dimissioni del presidente Carlo Tavecchio. E’ in corso un vero e proprio braccio di ferro tra chi vorrebbe commissariare la Figc e chi, invece, rivendica l’autonomia del calcio e intende arrivare a nuove elezioni federali. Chiaramente a capo della prima corrente di pensiero c’è il presidente del Coni Giovanni Malagò che prima, in maniera improvvida, ha dato per certa la soluzione del commissario e poi ha fatto dietrofront, perché non sussistono i presupposti normativi per intervenire. L’ago della bilancia in questo momento è la Lega di serie A commissariata perché non riesce da mesi ad eleggere i propri vertici. E’ in corso una revisione dello statuto per poter nominare presidente e ad. Sono in corso delle trattative per arrivare a una soluzione. Che qualora non dovesse maturare entro l’11 dicembre darebbe la stura al Coni per tentare di imporre il commissario. Trattative febbrili dietro le quali ci sono, come al solito, i soldi. Al centro del braccio di ferro all’interno dei club di serie A ci sono la ripartizione dei proventi dei diritti tv e il nuovo bando per il prossimo triennio. Finora, garantiscono poco più di un miliardo di euro l’anno. Si cerca una strada per incrementare la cifra e, soprattutto, una via per una nuova ripartizione. Solo dopo aver risolto i due problemi si potranno eleggere i vertici della Lega A. E, di conseguenza, risolvere la crisi della Figc. Il Coni punta a un commissariamento lungo che riformi alla radice il calcio, anche il suo regolamento. Ad esempio, i rapporti di forza al suo interno. Il 34% dei dilettanti e il 17% della serie C vengono ritenute esagerate se rapportate al 17% di serie A e B. Da una parte chi, il Coni, vuole mettere le mani sul calcio, ritenendolo incapace di venire a capo dell’intricata matassa; dall’altra chi rivendica e il diritto a lavare i panni sporchi in famiglia. La stessa cosa è accaduta all’atletica, ad esempio. Che attraversa una crisi di risultati e di sistema. Nessuno ha avanzato l’ipotesi di commissariare una federazione che da anni non produce risultati. Nel calcio sì, e questa volontà è quantomeno sospetta.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA