Commisso tratta il Milan con Li: società già svalutata del 24%

26 Giugno 2018

MILANO. La sentenza Uefa sul Milan è destinata a fare giurisprudenza, mentre entra in vigore il fair play finanziario rinnovato, con parametri più stringenti per aumentare la trasparenza e la...

MILANO. La sentenza Uefa sul Milan è destinata a fare giurisprudenza, mentre entra in vigore il fair play finanziario rinnovato, con parametri più stringenti per aumentare la trasparenza e la sostenibilità finanziaria dei bilanci. Forse anche per la delicatezza del caso, si è prolungata l'attesa del verdetto della Camera giudicante, che era atteso entro venerdì scorso, e invece arriverà probabilmente entro domani. «Ci aspettiamo equità, giudizi, basati sui fatti uguali per tutti», il messaggio inviato dal Milan via social, alla vigilia di una giornata considerata cruciale, che è trascorsa senza mail o fax provenienti dalla Uefa, mentre ha preso posizione il sindaco di Milano: «Al Psg fanno fare quello che vuole», il commento di Beppe Sala, tifoso interista, convinto che l'esclusione dei rossoneri dalle coppe «sarebbe una ingiustizia clamorosa». Scorrendo le decisioni dal 2014 della Camera giudicante (per casi che vanno dai debiti con altri club a mancati pagamenti al Fisco), le sanzioni più dure prevedono l'esclusione dalla prima competizione europea al quale la squadra “processata” si qualifica nell'arco di 2, 3 o 4 stagioni, con multe ridotte rispetto a quelle fino a decine di milioni dei Settlement Agreement. Ora si attende il verdetto della Camera giudicante, si teme una stangata con almeno un anno di esclusione dalle coppe, poi il Milan avrà dieci giorni per il ricorso al Tas. Intanto Li Yonghong continua a trattare la cessione di parte o dell'intero club. L'italo-americano Rocco Commisso sta provando a chiudere, ma non è detto che l'accordo arrivi a breve. Se il proprietario cinese non restituirà in dieci giorni i 32 milioni versati al suo posto da Elliott per l'aumento di capitale, il club finirà al fondo. Allora per i potenziali acquirenti cambierebbero l'interlocutore e probabilmente le condizioni di vendita del Milan, valutato da Forbes 520 milioni di euro, il 24% in meno di un anno fa.