Con De Canio sono nove i tecnici legati all’Abruzzo
L’allenatore lucano torna alla guida dell’Udinese e aumenta la pattuglia degli allenatori con un passato tra Pescara, Lanciano, Teramo e Giulianova
E’ arrivato anche Luigi De Canio. E con il tecnico lucano – che ha preso il posto di Stefano Colantuono alla guida dell’Udinese – sono nove gli allenatori che domenica siederanno sulle panchine della serie A con un passato in Abruzzo. Da calciatore o da tecnico, poco importa. Quasi la metà dei venti allenatori in carica ha avuto un trascorso tra Pescara – la maggior parte – , Lanciano, Giulianova, Teramo e Castel di Sangro. Una densità mai vista prima in serie A. Nove su venti hanno ricordi ed esperienze legati al calcio abruzzese. E due di essi sono abruzzesi doc, vale a dire il pescarese Eusebio Di Francesco, a Sassuolo, e il giuliese Marco Giampaolo, a Empoli.
Nove personaggi che hanno lasciato ricordi in una terra che tradizionalmente ha avuto poco a che fare con la massima serie, se non per le esperienze (fugaci) del Pescara.
Il duello scudetto Juventus-Napoli ha radici biancazzurre, quelle che legano Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri al Pescara. Epoche diverse: il tecnico bianconero ha vestito la maglia biancazzurra all’inizio e alla fine degli anni Novatanta; una promozione in serie A al suo attivo. E tutt’ora è il miglior marcatore del Pescara in serie A con 12 reti (1992-93). Ogni tanto torna in città dove conserva diversi amici, l’ultima volta l’estate scorsa quando ha presenziato a un matrimonio. Radici meno profonde, ma comunque solide quelle di Maurizio Sarri che ha guidato il club dell’allora presidente Scibilia nel 2005-2006. Era al debutto in B. Arrivava dalla C, esattamente dalla Sangiovannese. Appena una stagione, poi non è stato confermato nonostante avesse centrato l’obiettivo salvezza con anticipo.
Gian Piero Gasperini, invece, a Pescara è stato alla fine degli anni Ottanta. Un centrocampista illuminato, tutto fosforo e corsa. Uno dei protagonisti della prima promozione in A di Giovanni Galeone, nel 1987. Uno degli artefici, l’anno seguente, della prima e unica salvezza dei biancazzurri nella massima serie dove ha fatto il suo esordio proprio in riva all’Adriatico.
E Gasperini a Pescara ha avuto anche Edy Reja come allenatore. Il tecnico goriziano – ora all’Atalanta – era arrivato come vice di Galeone, nel 1987. Poi, ha guidato la Primavera ed è stato promosso in prima squadra, dopo la disfatta di Cosenza, al posto di Ilario Castagner nel 1989.
A Teramo viene ancora ricordata la stagione 1990-91 targata Gigi Delneri, allora tecnico alle prime armi, che in C2 ha guidato i biancorossi in un campionato ricco di soddisfazioni in cui ha lanciato un promettente Enrico Chiesa.
A Lanciano, invece, è ancora un’istituzione Fabrizio Castori, il condottiero dei rossoneri dapprima promossi in C2 e poi in C1 a cavallo della fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila. Gigi De Canio, invece, in Abruzzo è stato in due epoche diverse: terzino a Chieti dal 1979 al 1981 e poi allenatore a Pescara nella stagione 1998-1999, chiusa con una promozione in A sfumata al fotofinish.
Storie e aneddotti che accompagnano ancora oggi nella memoria i tifosi abruzzesi davanti alla televisione quando vedono la gran parte degli allenatori della serie A sbracciarsi e dare indicazioni in panchina.
Molti sono cresciuti o sono legati all’epopea pescarese di Giovanni Galeone. Altri – chi più e chi meno – hanno comunque lasciato un segno nella storia del calcio abruzzese.
@roccocoletti1
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