Con Spalletti la Roma non esce dal tunnel

18 Gennaio 2016

ROMA. Il Verona non vince mai, la Roma non vince più. Nonostante l'arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina al posto dello svuotato Garcia, i giallorossi hanno proposto all'Olimpico una fotocopia...

ROMA. Il Verona non vince mai, la Roma non vince più. Nonostante l'arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina al posto dello svuotato Garcia, i giallorossi hanno proposto all'Olimpico una fotocopia delle deludenti prestazioni precedenti, incapaci di battere l'ultima in classifica che più volte li ha anche fatti tremare. E ancora una volta l'uscita dal campo si è svolta tra in fischi. Roma, balbettante in difesa, lenta nella manovra e imprecisa in attacco, dove Dzeko si è segnalato come il re dello spreco. Il tecnico dovrà lavorare molto per raddrizzare la barca ma domenica c'è la Juve che intanto vola. I tifosi, esortati da Spalletti a tornare in massa all'Olimpico per «cominciare insieme la risalita», non hanno risposto e gli spalti sono apparsi ancora desolatamente sgombri, la spinta alla squadra quasi inesistente. Il primo tempo della Roma non è di quelli da ricordare ma nel finale due sprazzi giallorossi cambiano il risultato e, in apparenza, le prospettive. Al 40’ Dzeko da due passi coglie il palo e sugli sviluppi dell'azione De Rossi scodella di tacco un assist per Nainggolan, che non sbaglia per la sua prima rete stagionale. Risponde però subito il Verona a inizio ripresa, con un uno-due da brividi: prima Wszolek costringe Sczsesny al mezzo miracolo, poi il palo salva il portiere battuto da una conclusione velenosa del croato Rebic. Al 9’ altro palo, questa volta della Roma, su tiro di Salah deviato da Gollini. Il Verona, ravvivato dall'ingresso di Fares, agisce in contropiede e trova il pari su rigore per un atterramento di Wszolek da parte di Castan in scivolata. Pazzini trasforma. Nella successiva mezz'ora la Roma mantene la pressione ma Salah e Dzeko sbagliano lo sbagliabile e l'ingresso di Iago Falque non incide. Si ricomincia quindi da dove si era lasciato, un punto a partita e intanto le altre corrono.