Con Vettel e Allison la Ferrari torna a sognare il Mondiale

Il tedesco: «Potenziale enorme, la squadra funziona» Il direttore tecnico è l’uomo del rilancio: «Si può crescere»
ROMA. Una vittoria di squadra frutto, però, del capolavoro di due autentici fuoriclasse della Formula 1, uno in pista, Sebastian Vettel e l'altro fuori, James Allison. Uomini nati per comandare e vincere e che, dopo aver fatto sognare Red Bull e Lotus, sono sbarcati a Maranello per aprire un nuovo capitolo vincente nella loro vita votata alla regina della velocità. E così, in sole due gare, la Rossa si è messa alle spalle una stagione disastrosa preceduta da anni di vorrei ma non posso gridati dall'ex Fernando Alonso. Appassionati e pazzi per il Cavallino Rampante che dopo il trionfo inaspettato di Sepang già sperano di vedere Vettel vincere subito il suo primo Mondiale a Maranello, il quinto in totale, che lo porterebbe di colpo sulle tracce del record assoluto (sette titoli) di Michael Schumacher. Vecchio Re ricordato da 'Super Seb' sul podio del Gp della Malesia al termine di una gara perfetta degna dello Schumi dei bei tempi. Un sogno quello di poter battere già quest'anno la Mercedes nel campionato non così lontano dalla realtà vista la ritrovata velocità della SF15-T e il felice rapporto con le gomme Pirelli: «Non trovo nemmeno le parole», ha detto Vettel, «per un sogno d'infanzia che diventa realtà, anzi per tanti sogni messi assieme. Guardare giù dal podio e vedere i meccanici, gli ingegneri, tutta la squadra, sentire gli inni tedesco e italiano è stato fantastico. Il potenziale è enorme, è bello vedere il grande passo avanti fatto in inverno. Pur con tanti cambiamenti (compreso un pilota...) che non sono mai facili, ognuno ha visto solo il lato positivo. Niente a che vedere con l'anno scorso, quando pur avendo una buona macchina non ne ero mai venuto a capo. Con la Ferrari ho avuto un buon feeling fin dall'inizio. Vorrei finire sempre in questa posizione ma», aggiunge il tedesco, «dobbiamo essere realistici, la Mercedes ha faticato un po’ ma hanno un pacchetto fenomenale e il nostro obiettivo resta quello di ridurre un po’ il divario ad ogni gara e assicurarci di essere sempre subito dietro le loro spalle». E per poter continuare a lottare con la Mercedes la Ferrari potrà contare su un piccolo vantaggio sulle possibilità di sviluppo, con 10 gettoni contro i 7 ancora a diposizione delle Stelle D'argento. A guidare la crescita della Ferrari di quest'anno sarà il direttore tecnico Allison, l'uomo del rilancio della Lotus nelle scorse stagione, che ad un solo anno dal suo ritorno a Maranello in un ruolo di primo piano sta facendo vedere di che pasta è fatto. «Non ci tireremo indietro sugli sviluppi», aveva detto a poche ore dal trionfo di Sepang quello che è considerato il “padre” della Ferrari 2015, «ci sono molte cose in arrivo. Il programma aerodinamico va bene, le regole sono ancora relativamente “giovani” e possiamo aspettarci progressi importanti. Lo stesso vale per il motore, dove la nuova norma relativa a “gettoni” rende la situazione molto diversa dall'anno scorso». Dettagli tecnici che visti i risultati arrivati già a Melbourne e a Sepang possono far dormire sonni tranquilli Marchionne e Arrivabene per rivedere presto una Ferrari regolarmente davanti a tutti.

