Conte all’Inter: sarà come una finale

25 Novembre 2020

Il tecnico si affida a Lukaku e Lautaro per sperare negli ottavi

MILANO. Il caso ha voluto che Inter-Real Madrid capitasse proprio il 25 novembre. Esattamente come 22 anni fa (era il 1998), quando Inter-Real finì 3-1 in quella che è passata alla storia come «la notte di Roberto Baggio», subentrato dalla panchina e autore della doppietta decisiva dopo i gol di Zamorano e Seedorf. Conte spera che la storia si ripeta, e per farlo schiererà la sua Inter migliore. Davanti ad Handanovic ci saranno Skriniar, De Vrij e Bastoni, a centrocampo sugli esterni Hakimi (l’ex di turno, al Real dall’età di otto anni fino all’arrivo in prima squadra nel 2017) e Young, in mezzo Gagliardini, Vidal e Barella, chiamato a dare supporto alla coppia d’attacco formata da Lautaro e Lukaku. Sanchez partirà dalla panchina, pronto a entrare nella ripresa, visto che l’ipotesi di vedere tutti e tre gli attaccanti contemporaneamente in campo è stata esclusa dallo stesso Conte: «Potrebbe essere una soluzione più a partita in corso o se giochi con squadre di livello inferiore rispetto all’Inter», ha detto. «Siamo già una squadra abbastanza offensiva, con esterni che sono più delle ali. Abbiamo centrocampisti con caratteristiche molto più offensive che difensive, tre attaccanti sarebbero molto difficili da sopportare». Ancora fuori Brozovic e Kolarov, positivi al Covid-19, alla seduta ha regolarmente preso parte Stefano Sensi, finalmente recuperato. L’arbitro sarà l’inglese Anthony Taylor. «Sarà come una finale, serve un salto di qualità», la sintesi di Antonio Conte. «Rimangono tre partite, penso che alla fine per qualificarci dovremo, se non vincerle tutte, fare almeno sette punti». Sulla stessa lunghezza d’onda Zidane privo di Sergio Ramos e Benzema: «Sono d’accordo, sarà come una finale».