Conte con Vidal: avanti tutta

4 Ottobre 2020

Inzaghi avverte i biancocelesti: «Serve la partita perfetta per rialzarci»

MILANO. Una partita difficile, diversa rispetto a quella di Benevento dove bisognava azzannare il campo sin da subito: contro la Lazio bisognerà fare grande attenzione a non subire le ripartenze cercando equilibrio senza snaturare il gioco offensivo dell'Inter: è il pensiero di Antonio Conte, allenatore dell'Inter che oggi (ore 15) se la vede con la Lazio di Simone Inzaghi all'Olimpico. Una prova dura che darà un primo verdetto sulle reali opportunità dell'Inter nella corsa al titolo.
«Arriviamo bene a questa partita, per noi come per la Lazio», dice Conte, «questo sarà il terzo impegno. Abbiamo tutti a disposizione. Vidal sta bene ed è disponibile (gioca dall’inizio, ndc). L'anno scorso in campionato abbiamo perso solo quattro partite, una di queste è stata con la Lazio. Per capire se siamo pronti, servono sfide impegnative come questa. La Lazio è un'ottima squadra che l'anno scorso ha avuto l'ambizione di provare a vincere lo scudetto e di contrastare la Juventus. Bisognerà fare attenzione, ma stiamo lavorando bene». Naturalmente c'è ancora tanto lavoro da fare in chiave della ricerca dell'equilibrio: «Vogliamo trovare il giusto equilibrio, a livello di possesso siamo molto bravi, ma dobbiamo evitare di esporci alle ripartenze. Non dobbiamo farci trovare impreparati».
Un equilibrio tutto da ricercare ma, tra un pari a reti inviolate e un 5-4 per l'Inter, ovviamente Conte opta per la seconda ipotesi. L'allenatore cerca la bellezza nel gioco, un aspetto trascurato in Italia dove si dà ancora troppa importanza al risultato: «In Italia non si giudica la bellezza del gioco, come ad esempio accade in Spagna. Poi, la vittoria è la ciliegina sulla torta. L’Inter deve credere in quello che fa. E se dovesse capitare un risultato negativo, non bisogna appuntarsi su questo e sui giudizi che ne seguono. Le grandi squadre hanno una propria personalità e devono mantenerla. L'avversario va studiato e rispettato. Bisogna mostrare rispetto, mai paura».
Oggi, all'Olimpico, il primo vero banco di prova: «Vogliamo prenderci dei rischi, consapevoli di farlo, ma non vogliamo snaturarci. Se intraprendi un tipo di percorso, è giusto portare avanti la propria idea, anche provare a migliorarla di fronte alle difficoltà».
Qui Lazio. L'orgoglio ferito di Simone Inzaghi tre giorni dopo l'1-4 subito in casa con l'Atalanta. «È giusto che ci siano aspettative sulla Lazio». L'allenatore risponde così a chi gli chiede se non ci si aspetti troppo dalla sua Lazio: «Veniamo da un'esaltante stagione», replica in conferenza stampa, «sapevamo che in queste prime tre partite avremmo avuto dei problemini ma dobbiamo andare oltre». Nessun alibi, neanche dal calendario che ha costretto la Lazio a esordire con una settimana di ritardo rispetto alle altre e poi in una settimana vedersi concentrate tre sfide, di cui le ultime contro la seconda e la terza del torneo scorso. «Siamo all'inizio della stagione, mercoledì con l'Atalanta abbiamo giocato abbastanza bene, ma con degli errori che contro alcune squadre non puoi permetterti. Con l'Inter dovremo fare ancora meglio, tenendo una concentrazione altissima». Una Lazio con la difesa ridotta al minimo per via di assenze e indisponibilità, senza Luiz Felipe, Vavro e Hoedt, e con Radu che dovrà stringere i denti dopo la botta rimediata con l'Atalanta, contro il miglior attacco del campionato forte di 9 gol segnati in soli due match: «Dovremo fare una partita perfetta», si dice convinto Inzaghi, «l'Inter è una squadra molto fisica, tosta da affrontare, con un ottimo allenatore e giocatori da poter ruotare. Dovremo avere un livello di concentrazione diverso da mercoledì». Nella retroguardia in piena emergenza, con Acerbi e Radu, confermato Patric.
Angelo Caradonna