Conte festeggia il Settebello dell’Inter
Più efficaci che belli: i nerazzurri infilano un altro successo. Il tecnico: «Corsa scudetto equilibrata»
VERONA. L'Inter chiude l'anno in bellezza con una vittoria, la settima di fila, a resta in scia del Milan. La squadra di Conte torna dal Bentegodi con un 2-1 e soprattutto si conferma concreta, vincente, spietata nella ripresa. Sono le reti di Lautaro e Skriniar - intervallate da un pasticcio di Handanovic che aveva riaperto sul pari la partita - a mandare al tappeto un indomito Verona. È certamente un'Inter più efficace che bella, ma superare i gialloblù al Bentegodi non è impresa facile visto che sinora vi era riuscito solo il Sassuolo. Primo tempo sottotono per la formazione di Conte poi nella ripresa, nonostante la papera di Handanovic, marcia scalata e per l'Hellas non c'è stato più nulla da fare. In avvio il Verona, schierato con il tradizionale 3-4-2-1 da Juric ancora privo dei centravanti (Di Carmine, Favilli e Kalinic). Come attaccante c'è Colley con Salcedo e Zaccagni a supporto. Inter che si schiera a specchio complice la presenza dall'inizio di Perisic. È questa la novità di Conte che affianca il croato a Lautaro Martinez alle spalle di Lukaku. Ritmi altissimi sin dalla partenza. Inter che fa possesso palla, Verona che pressa senza pause. Primo tempo a rete inviolate con un'Inter che si affida troppo e solamente alle ripartenze, comunque sempre pericolose, di Lukaku e Verona che si fa preferire per atteggiamento e voglia di correre. Ma in avvio di ripresa l'Inter è letale con la sua qualità offensiva. Traversone forte dalla destra e spettacolare girata di Lautaro che insacca alle spalle di Silvestri. Inter che appare in controllo con il Verona alle corde. Juric cambia nuovamente l'attacco togliendo Zaccagni e Colley per Lazovic e Ruegg cercando di dare brio ad un attacco asfittico. Ma il Verona torna in partita grazie ad un clamoroso errore di Handanovic. Sul traversone di Faraoni il portiere nerazzurro pasticcia e Ilic deposita nella porta. È un colpo durissimo ma la squadra di Conte non si lascia intimorire e trova poco dopo un nuovo guizzo risolutore. Gran colpo di testa di Skriniar e palla sotto la traversa per rimettere nuovamente la freccia. Verona decimato e privo di attaccanti per riuscire a tornare in carreggiata ed Inter che sfiora più volte il tris. Senza entusiasmare passa in riva all'Adige e si gode un Natale sereno.
«La notizia migliore è aver visto una squadra determinata e tosta», ha detto Antonio Conte a fine partita. «Non era facile vincere col Verona, faccio i complimenti a Juric per ciò che sta facendo. La mia squadra voleva questa vittoria a tutti i costi, siamo stati bravi a ricominciare dopo aver subito l’1-1. Scudetto? È un campionato più equilibrato rispetto agli anni precedenti e tutti vogliono giocarsela. Fino alla fine ci sarà equilibrio». Prima della partita l’ad Marotta ha annunciato che il danese Eriksen sarà ceduto perché «non funzionale al progetto Inter».
Roberto Di Candio

