CONTE, LA JUVE E UN’ITALIA DA RILANCIARE

22 Luglio 2014

di ROCCO COLETTI L’ombra di Antonio Conte accompagnerà il cammino della Juventus e della serie A per tutta la stagione. Indipendentemente se assumerà o meno l’incarico di commissario tecnico dell’Ital...

di ROCCO COLETTI

L’ombra di Antonio Conte accompagnerà il cammino della Juventus e della serie A per tutta la stagione. Indipendentemente se assumerà o meno l’incarico di commissario tecnico dell’Italia. Da una parte le rivali appaiono ringalluzzite dall’abbandono dell’allenatore definito un valore aggiunto della Vecchia Signora nelle ultime tre stagioni in cui è tornata ad affermare la sua superiorità; dall’altra un club che vuole ribadire la propria centralità indipendentemente dai protagonisti che indossano la maglia bianconera. Nel frattempo, Roma, Napoli e Fiorentina sognano ad occhi aperti è pensando di poter colmare il cratere di punti della passata stagione.

L’addio di Conte – preso dal verso giusto – potrebbe essere, però, uno stimolo (ulteriore) per la società e per i giocatori chiamati a dimostrare che possono vincere anche senza la “fame” del tecnico salentino. La mossa di Conte potrebbe essere la scintilla in grado di scuotere un gruppo che correva il rischio di cullarsi sul record di punti (102) con cui ha sbaragliato la concorrenza.

Il tempo dirà se Antonio Conte ha fatto grande la Juventus o viceversa. L’eredità raccolta da Max Allegri sulla panchina bianconera è pesante e la riuscita della sua mission sarà strettamente legata alla reazione dei giocatori. Farsi accettare dallo spogliatoio non dovrebbe essere un problema, il Conte Max c’è già riuscito al Milan, in passato. Bisogna vedere se riuscirà a ottenere (ancora) il massimo da un gruppo che Conte riteneva ormai logoro e incapace di migliorarsi. La chiave sarà più che altro quella delle motivazioni, non tanto tattica o tecnica. Dalla sua Allegri avrà la spinta della società desiderosa di dimostrare che la Juve va al di là degli interpreti. Era già accaduto con Del Piero un paio di anni fa. Se anche i giocatori riusciranno a mettersi alle spalle l’ombra di Conte, ecco che la Vecchia Signora potrà giocarsi tutte le sue carte per allungare l’egemonia in Italia.

Infine, il discorso della Nazionale e la scelta dell’erede di Prandelli. Il nostro Paese, se non fosse dilaniato dal tifo e dalle fazioni, a tutti i livelli, ad Antonio Conte – con il suo curriculum – avrebbe già steso un tappeto rosso nella speranza che in azzurro riesca a ripetere il lavoro (e quindi i risultati) svolto nella Juve.

@roccocoletti1

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