Conte misura l’Italia con il super-Belgio

13 Novembre 2015

Il ct sceglie il 4-4-2 ed elogia gli avversari: «Sono i migliori, c’è da imparare». Frecciatine per gli esclusi Insigne e Berardi

Per Antonio Conte le amichevoli non esistono. E nemmeno per il suo collega Marc Wilmots. I due ct si assomigliano, la parola sconfitta l’hanno cancellata dal loro vocabolario. Vivono le gare con grande intensità. In panchina sembrano tarantolati. Quella di stasera a Bruxelles con il Belgio (gara speciale che si fermerà per un minuto al 39’ del primo tempo per ricordare la tragedia dell’Haysel) perciò, è amichevole solo perché in palio non ci sono i tre punti. In realtà sarà gara vera che conta moltissimo nel cammino verso Francia 2016. Un test per capire a che punto è il lavoro del ct azzurro. Una vittoria farebbe crescere tantissimo l’autostima del gruppo.

Sfidiamo a casa loro la Nazionale al primo posto dell’odiatissimo ranking Fifa. Una squadra di “star” che in termini di mercato vale circa 200 milioni di euro in più dell’Italia. «Il Belgio parte favorito agli Europei», sentenzia Antonio Conte che definisce così gli avversari di oggi: «Ricchi di talento, agevolati dal fatto che i centri di formazione delle squadre del massimo campionato mettono a disposizione della federazione i propri giocatori».

Troppi elogi? La formazione di Wilmots ha dimostrato sul campo di essere organizzata, composta da giocatori che insieme formano un mix di qualità e quantità. Non c’è dubbio che in questi anni c’è stata una crescita esponenziale di una Nazionale che ha vissuto per tanti anni nell’ombra.

Il modulo. Si dovrebbe cominciare col 4-4-2. Quello più provato da Conte negli allenamenti di questi giorni. Difficile che si giochi col tridente contro un avversario che sfrutta molto le corsie. Serve più equilibrio e un centrocampo capace di fare filtro per proteggere la difesa. Darmian e De Sciglio esterni difensivi, con Chiellini e Bonucci centrali. Sembra questo il quartetto di difesa che comincerà la partita. L’alternativa è Barzagli. Se dovesse giocare lo juventino, Chiellini si trasferirebbe sulla fascia con De Sciglio in panchina. A centrocampo Florenzi e Candreva sulle fasce, Marchisio e Parolo nel vivo del gioco.

Eder e Pellè la coppia di attaccanti con caratteristiche che si integrano a meraviglia. Il primo rapido e abile ad aggredire gli spazi; più uomo d’area il secondo, bravo a tenere palla e aprire varchi per gli inserimenti. Visti gli interpreti il modulo non si trasformerà in 4-2-4, come successo in altre occasioni.

Il ct e il capitano. «In una partita come questa cerco alternative alle certezze». Antonio Conte, non perde l’occasione per lanciare una frecciatina a Insigne e Berardi che l’ultima volta hanno lasciato il ritiro per un piccolo fastidio. Atteggiamento non gradito dal ct. «Agli Europei servono 23 giocatori che possono sopportare l’impegno. Sarà avvantaggiato chi ha avuto più continuità». Nella conferenza stampa Conte ha spiegato di preferire affrontare squadre “toste” che «mi possono dare un quadro completo della situazione. Ho le idee chiare – ha proseguito –. Sulle convocazioni, purtroppo da qui a marzo non potrò lavorare».

Gigi Buffon, capitano della Nazionale, ha parole al miele per gli avversari: «Stimiamo molto il Belgio, ricco di talenti, ragazzi quasi tutti giovani che da tantissimi anni giocano assieme. Penso abbia la forza per essere una seria candidata per la vittoria all’Europeo o al Mondiale successivo».

Il Belgio. I Diavoli Rossi da un mese sono al primo posto classifica Fifa. La squadra simbolo di un Paese fortemente multirazziale, una nazionale figlia del “melting pot”, ma che non ha mai vinto nulla, punta a stupire ancora contro l’Italia. «Rispetto gli italiani ma non mi piace perdere», il biglietto di visita del ct Wilmots agli azzurri. Non ci saranno Fallaini e Courtois, in forse anche Lukaku. Tuttavia, la presenza di stelle del calibro di Hazard, Nainggolan e Benteke assicurano spettacolo. Ecco perché una vittoria o un pari con bel gioco avrebbe effetti rigeneranti sugli azzurri, da sempre accompagnati da tanti dubbi.

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