Conte: «Napoli, dobbiamo lavorare»

Prima parole del nuovo tecnico dei partenopei. Baroni alla Lazio: c’è l’intesa
NAPOLI. «Amma faticà». Antonio Conte comincia con un messaggio chiaro la sua avventura sulla panchina del Napoli: bisogna lavorare. Lavorare duramente. È questa la sua regola base, che pronuncia davanti alle telecamere del club, in lingua napoletana.
Il tecnico azzurro, in attesa della presentazione ufficiale che ci sarà nei prossimi giorni in città, ha parlato ieri soprattutto dei suoi sentimenti legati alla città, che da meridionale, e leccese, capisce profondamente. «Se mi dicono Napoli - spiega Conte - mi vengono in mente tante cose. È una delle città più belle al mondo e il popolo napoletano è un popolo di passione. So che sarà una bellissima esperienza, calcistica e di vita, e ho grande entusiasmo e voglia di viverla». Il tecnico suggella in video il suo amore per la città, un feeling di cui ha parlato diverse volte con il presidente del Napoli de Laurentiis in passato e che ora si prepara a vivere, con un contratto fino al 2027.
È fatta per Alessandro Nesta nuovo allenatore del Monza. Il tecnico, che quest'anno ha condotto la Reggiana alla salvezza, sarà ufficializzato a inizio settimana. Manca solo la definizione della risoluzione del contratto tra le parti. Questioni tecniche che saranno definite già a inizio della prossima settimana. Il nuovo allenatore della Lazio sarà Baroni. Tutto definito con l'allenatore, che è a Roma per firmare il contratto: accordo biennale, da oggi comincia il nuovo corso dei biancocelesti.
Ieri è iniziato il nuovo corso dell’Inter di Oaktree. Il presidente Marotta e Dario Baccin hanno discusso con Tullio Tinti per definire l’accordo cornice del rinnovo di contratto di Simone Inzaghi. Seguiranno altri colloqui: l’intenzione è di arrivare al raduno con l’intesa siglata. Si ragiona sulla durata e sui bonus, partendo dal presupposto che il tecnico chiede uno stipendio da 6,5 milioni: perciò il prolungamento dal 2025 al 2027 (invece che al 2026) comporterebbe una rimodulazione al ribasso dei bonus. Il Torino ha scelto Paolo Vanoli come erede di Ivan Juric sulla panchina granata. Per quanto riguarda l'Udinese, invece, difficile che resti Fabio Cannavaro: in questi giorni sono stati sondati altri profili, in primis il pescarse Eusebio Di Francesco e Vincenzo Vivarini, anche lui abruzzese di Ari.

